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Raccolta differenziata e lockdown: nel primo semestre 2020 Ecolamp ricicla 1.614 tonnellate di RAEE

Numeri in flessione durante i mesi di emergenza Covid, ma con una rapida risalita a inizio della Fase 2. Milano e la Lombardia restano i territori dove si ricicla di più, nonostante il lungo lockdown.

Nel primo semestre del 2020 Ecolamp ha gestito, in tutta Italia, 1.614 tonnellate di RAEE (Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche).

In particolare, il consorzio nazionale specializzato nel riciclo dei RAEE ha ritirato 819 tonnellate di piccoli elettrodomestici, elettronica di consumo e apparecchi di illuminazione giunti a fine vita (raggruppamento R4), e 795 tonnellate di sorgenti luminose esauste (raggruppamento R5).

L’andamento nei primi sei mesi del 2020

Sebbene l’emergenza Coronavirus abbia portato ad un consistente rallentamento della raccolta differenziata nel periodo di lockdown, Ecolamp ha continuato a garantire i propri servizi senza alcuna interruzione.

Dopo l’entrata in vigore delle misure di contenimento, prima nelle zone rosse e successivamente su tutto il territorio nazionale, si è assistito, com’era prevedibile, ad una flessione della raccolta che in alcuni casi ha superato l’80%, rispetto allo stesso periodo del 2019.

Tuttavia, con la riapertura della maggior parte delle attività tra la fine di maggio e l’inizio di giugno, si è assistito ad una forte ripresa delle richieste di ritiro. Ad esempio, per il raggruppamento R4 la crescita è stata evidente già nelle prime settimane dopo la fine del blocco, raddoppiando in alcune aree i dati di febbraio. A fine giugno Ecolamp ha registrato 1.614 tonnellate di RAEE avviate a riciclo.

La raccolta delle sorgenti luminose (R5)

Per quanto riguarda le sorgenti luminose – storico raggruppamento gestito dal consorzio – sono 473 le tonnellate di rifiuti conferite dai privati cittadini presso i centri di raccolta assegnati ad Ecolamp su tutto il territorio nazionale. Altre 322 tonnellate sono state, invece, gestite attraverso i servizi volontari messi a disposizione dal consorzio per installatori e altri operatori professionali.

La raccolta sul territorio

A livello provinciale, più di un terzo della raccolta (38%) di sorgenti luminose esauste, 302 tonnellate, è stato registrato da sole dieci province. Sul podio si confermano, anche per questo semestre, Milano con 51 tonnellate e Roma con 43, mentre al terzo posto entra per la prima volta Latina con 34 tonnellate. Bergamo guadagna la quarta posizione con 32 tonnellate, seguita da Bologna (26), Torino (26) e Venezia (25). Chiudono la classificadelle prime dieci Vicenza (23), Brescia (22) e Treviso (20).

A livello regionale la Lombardia resta al primo posto, con 185 tonnellate, nonostante il forte impatto che la pandemia ha provocato in particolare su questo territorio, seguita da Veneto (107 ton), Lazio (82 ton), Emilia-Romagna (81 ton) e Piemonte (64 ton) al quinto posto.  

Fabrizio D’Amico, Direttore Generale del consorzio Ecolamp, commenta:

«L’emergenza COVID ha inevitabilmente prodotto ripercussioni in tutti gli ambiti e settori, incluso quello della raccolta differenziata dei rifiuti. Ecolamp ha subito reagito adottando tutte le precauzioni necessarie e attrezzandosi in modo da continuare a garantire i propri servizi senza alcuna interruzione.Prosegue D’Amico: -Nonostante la flessione nei mesi più critici dell’emergenza, abbiamo assistito ad una forte ripresa della raccolta a partire dalla fine di maggio, arrivando a 1.614 tonnellate di RAEE, e confido che quest’andamento si mantenga nella seconda parte dell’anno, consentendo di avviare a corretto trattamento quantitativi di RAEE sempre crescenti». 

Top ten provinciale primo semestre 2020 / raccolta sorgenti luminose (R5) 
Posizione Provincia Totale provinciale (tonnellate) 
1 Milano 51 
2 Roma 43 
3 Latina 34 
Bergamo 32 
Bologna 26 
Torino 26 
Venezia 25 
Vicenza 23 
Brescia 22 
10 Treviso 20 
 Totale 302 
(dati Consorzio Ecolamp)
Classifica regionale primo semestre 2020 / raccolta sorgenti luminose (R5) 
Posizione Regione Totale regionale (tonnellate) 
1 Lombardia 185 
2 Veneto 107 
3 Lazio 82 
4 Emilia-Romagna 81 
5 Piemonte 64 
Toscana 55 
Puglia 31 
Campania 30 
Marche 28 
10 Friuli-Venezia-Giulia 21 
11 Sicilia 21 
12 Trentino-Alto-Adige 17 
13 Liguria 15 
14 Sardegna 14 
15 Umbria 12 
16 Basilicata 11 
17 Abruzzo 11 
18 Calabria 
19 Valle D’Aosta 1,5 
20 Molise 0,5 
 Totale 795 
(dati Consorzio Ecolamp)
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Riciclare i RAEE: Europei consapevoli secondo una ricerca Eucolight

La ricerca Eucolight, condotta in cinque nazioni europee, ha sondato la percezione e il comportamento dei cittadini nello smaltimento di lampadine e il riciclo dei RAEE.

Lo studio rivela che un’alta percentuale conosce la necessità di riciclare rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE) e sa dove gettarle.

La maggioranza considera la raccolta differenziata dei RAEE un elemento primario per la protezione del nostro ambiente.

come gli italiani smaltiscono le lampadine

L’indagine è stata condotta in Austria, Germania, Italia, Paesi Bassi e Spagna da GfK Italia[1] e commissionata dai membri di EucoLight, l’associazione europea dei sistemi di conformità per i RAEE di illuminazione, di cui il consorzio italiano Ecolamp è socio fondatore.

Lo smaltimento delle lampade

Osservando in particolare i dati riferiti allo smaltimento e al riciclo delle lampadine, emerge che:

  • tra il 62% e l’88% degli intervistati identifica correttamente il giusto luogo di smaltimento.
  • tra il 61% e il 75% usa le isole ecologiche per riciclare le lampadine esauste.
    • Con una maggiore incidenza in Italia e in Austria, dove oltre il 30% ricorre regolarmente ai centri di raccolta comunali per smaltire questi rifiuti.
  • La percentuale di smaltimento delle lampadine con il servizio 1contro1 o 1contro0 presso i punti vendita della distribuzione è invece inferiore. Si attesta, infatti, tra il 38% e il 59%, con un’applicazione più significativa in Spagna, Paesi Bassi e Germania.

I dati raccolti sugli apparecchi di illuminazione sono simili a quelli per le lampadine.

I cittadini sentono la necessità di avere maggiori informazioni sul corretto riciclo dei RAEE

I dati sembrano confermare l’efficacia delle campagne di comunicazione e sensibilizzazione, insieme alla crescente cultura ambientale e alla volontà di applicare comportamenti ecosostenibili.

I risultati suggeriscono, inoltre, la necessità di intensificare l’attività di informazione e comunicazione per raggiungere quella parte della popolazione, in Italia il 22% del campione, che non è ancora consapevole della necessità di fare la raccolta differenziata di lampadine e altri RAEE rispetto ai rifiuti generici.

I cittadini intervistati hanno esplicitamente espresso il bisogno di ricevere più informazioni.

Considerano gli orari di apertura e la distanza dei luoghi di smaltimento per i RAEE in media adeguati.

  • Tra il 40% e il 57% riferisce una mancanza di informazioni disponibili presso i punti vendita che dovrebbero operare la raccolta;
  • tra il 24% e il 42% (a seconda del Paese di riferimento), dichiara che lo stesso personale dei negozi non è adeguatamente informato.

Infine, un’ampia maggioranza in tutti e cinque i Paesi coinvolti nell’indagine (tra il 76% e l’84%) afferma che produttori, distributori, negozi e piattaforme di vendita online di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche dovrebbero informare sui servizi di raccolta e riciclo offerti.

Questo contribuirebbe ad accrescere la consapevolezza sui corretti comportamenti per il riciclo adeguato di questi rifiuti.

Commentando i risultati della ricerca, Fabrizio D’Amico, Direttore Generale del consorzio Ecolamp, ha dichiarato:

«È incoraggiante constatare una positiva predisposizione e consapevolezza dei cittadini europei verso la raccolta differenziata e il riciclo delle apparecchiature elettriche ed elettroniche. Positiva la crescita della cultura ambientale anche in Italia. Un invito a tutti gli attori della filiera del riciclo a fare sempre meglio e a supportare il consumatore con una comunicazione efficace».

Il corretto riciclo delle lampadine dei cittadini europei

riciclo delle lampadine nei punti vendita della distribuzione

[1] La ricerca è stata condotta con metodologia CAWI su un target di 1000 tra uomini e donne, età compresa tra i 16 e 70 anni, per ciascun Paese, tra il 13 e il 27 gennaio 2020.

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EMERGENZA CORONAVIRUS – SERVIZI PER PROFESSIONISTI E CENTRI DI RACCOLTA

Ecolamp informa che continuano ad essere attivi tutti i servizi del consorzio dedicati al pubblico professionale (vedi la pagina dedicata), nel pieno e totale rispetto delle misure di protezione, indicate dal Governo e dall’ISS, volte ad evitare il diffondersi del contagio.

Il personale Ecolamp è a disposizione (via e-mail o via telefono) per fornire le indicazioni e le informazioni necessarie ad usufruire correttamente dei servizi.

Si riporta inoltre la nota del Centro di Coordinamento RAEE, relativa alle variazioni eccezionali nel servizio di gestione dei RAEE nei confronti dei Centri di Raccolta e dei Luoghi di Raggruppamento sottoscrittori del servizio; misure assunte per la gestione dell’emergenza COVID 19.

Nota del CdC RAEE

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EMERGENZA CORONAVIRUS – COME CAMBIA LA DIFFERENZIATA

Anche con l’emergenza #CORONAVIRUS continua la raccolta differenziata dei rifiuti, sia pure con qualche nuova regola.

Si invita innanzitutto a non recarsi presso centri di raccolta o isole ecologiche comunali se non strettamente necessario e ad attenersi alle indicazioni di Governo e Istituto Superiore di Sanità (ISS) che chiedono di #RIMANEREACASA.

Ci sarà modo di consegnare i rifiuti differenziati che non vengono ritirati a domicilio non appena quest’emergenza si sarà conclusa.

Si ricorda inoltre che per i RAEE è possibile richiedere il ritiro gratuito nel momento in cui si acquista un prodotto nuovo equivalente, sia presso i punti vendita fisici o in caso di acquisti online.

L’istituto Superiore di Sanità ha inoltre emesso alcune indicazioni specifiche per la gestione dei rifiuti urbani, distinguendo regole per:

  • Soggetti positivi al tampone o in quarantena obbligatoria,
    per i quali si raccomanda che sia interrotta la raccolta differenziata, ove in essere, e che tutti i rifiuti domestici siano considerati indifferenziati e pertanto raccolti e conferiti insieme;
  • Soggetti non positivi e non in quarantena obbligatoria,
    ai quali si raccomanda, pur non interrompendo la raccolta differenziata, di smaltire, a scopo cautelativo, fazzoletti o rotoli di carta, mascherine e guanti eventualmente utilizzati, nei rifiuti indifferenziati.

Il documento dell’ISS contiene inoltre alcune raccomandazioni rivolte agli operatori del settore della raccolta e ai volontari.

Per tutti i dettagli è possibile consultare qui il documento ISS aggiornato al 14 marzo 2020.

 

 

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ECOLAMP E L’EMERGENZA CORONAVIRUS

In ottemperanza alle misure varate dal Governo Italiano per l’emergenza sanitaria da COVID-19, il  Consorzio Ecolamp ha immediatamente attivato ulteriori nuove norme igieniche e sanitarie allo scopo di contenere il rischio di contagio all’interno dei propri uffici e salvaguardare la salute dei dipendenti e di tutti gli stakeholder del Consorzio.

 

 

Ecolamp resta pienamente operativo, ma ha adottato, fino al prossimo 3 aprile e salvo ulteriori proroghe, alcune nuove misure per l’accesso ai propri uffici.

  • E’ richiesto a tutto il personale esterno di non accedere ai locali aziendali, salvo differenti, specifiche indicazioni;
  • I corrieri potranno cortesemente lasciare la corrispondenza presso il portiere del Palazzo di Via Paleocapa 7, 20121, Milano;
  • E’ stato chiesto ai fornitori di Ecolamp di rinviare tutti gli incontri previsti presso i locali del consorzio e parallelamente quelli del personale Ecolamp presso le sedi dei fornitori.

Certi della collaborazione di tutti, confermiamo inoltre che siamo come sempre raggiungibili con messaggi di posta elettronica e telefonicamente, a tutti i nostri consueti interni.

In un momento di tale apprensione per la salute pubblica, giorni nei quali l’Italia intera sta dimostrando la sua grande capacità di reagire con forza, resilienza e spirito di sacrificio, anche Ecolamp vuole fare la sua parte continuando a garantire i propri servizi, pur adottando tutte le precauzioni suggerite dall’odierna situazione sanitaria e dalle disposizioni del Governo. Confidiamo nella volontà condivisa di fare del proprio meglio per contribuire ad una risoluzione quanto più possibile rapida e positiva dell’emergenza in atto, quanto mai convinti che #INSIEMECELAFAREMO!

Il Consorzio Ecolamp rimane a disposizione per ogni Vostra esigenza.

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Raccolta Ecolamp 2019: riciclate 3621 tonnellate di RAEE

Roma è la prima provincia italiana con 121 tonnellate di lampadine raccolte, mentre Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna si confermano sul podio nella classifica regionale.

 

Sono 3.621 le tonnellate di RAEE raccolte e smaltite dal consorzio Ecolamp nel 2019, di cui il 47% è costituito da sorgenti luminose esauste mentre il 53% appartiene alla categoria dei piccoli elettrodomestici, dell’elettronica di consumo e degli apparecchi di illuminazione giunti a fine vita.

RACCOLTA SORGENTI LUMINOSE

Per quanto riguarda le lampadine (R5), il principale raggruppamento in cui opera Ecolamp, lo scorso anno il consorzio ha avviato ad impianti di trattamento specializzati 1.714 tonnellate di sorgenti luminose esauste. Di queste, il 42% è stato conferito da installatori e manutentori, attraverso i servizi volontari che da sempre Ecolamp mette a disposizione del canale professionale, per favorire il corretto smaltimento delle apparecchiature esauste ritirate presso la clientela. Il 58% arriva invece dai centri di raccolta comunali e dai luoghi di raggruppamento della distribuzione dedicati alla raccolta differenziata dei privati cittadini.

 RACCOLTA PICCOLI ELETTRODOMESTICI

Nel 2019 piccoli elettrodomestici, elettronica di consumo e apparecchi di illuminazione giunti a fine vita – il cosiddetto raggruppamento R4 – hanno costituito il 53% della raccolta del consorzio, pari a 1.907 tonnellate di RAEE raccolte e trattate, con un recupero di materie prime seconde che supera il 90%.

CLASSIFICHE SUL TERRITORIO

Sono cinque le regioni italiane a trainare il 63% della raccolta di lampadine, per un totale di 1.080 tonnellate gestite dal consorzio Ecolamp. Al primo posto si conferma, anche per il 2019, la Lombardia con 407 tonnellate di sorgenti luminose esauste raccolte, seguita da Veneto (218), Emilia Romagna (172), Lazio (142) e Toscana (140). Per quanto riguarda le province, il podio va quest’anno a Roma con 121 tonnellate, seguita da Milano (112) e Bergamo (82) che totalizzano insieme il 18% della raccolta complessiva di lampadine del consorzio. Dati positivi per Varese, che entra quest’anno nella top ten delle province con 40 tonnellate, e per Napoli, che si conferma prima tra le province del Sud Italia, con 34 tonnellate raccolte.

«Chiudiamo il 2019 con un totale di 3.621 tonnellate di RAEE avviati a riciclo, tra sorgenti luminose esauste e piccoli elettrodomestici, elettronica di consumo correttamente conferiti nella raccolta differenziata – dichiara Fabrizio D’Amico, Direttore Generale del consorzio Ecolamp –. Si tratta  di quantitativi importanti, che tuttavia possono crescere ancora grazie al contributo di tutti i soggetti della filiera, inclusi i cittadini, che hanno la responsabilità del corretto smaltimento di questi rifiuti. Uno dei risultati più evidenti della gestione virtuosa dei RAEE è un tasso di recupero, tra materia ed energia, che ad oggi supera il 95% e che consente di rendere concreta un’economia di tipo circolare. Il bilancio 2019 per Ecolamp è quindi positivo e l’impegno del consorzio si rinnova con l’obiettivo di contribuire efficacemente ad una crescita qualitativa e quantitativa del servizio anche nel 2020».

 

 

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#ItaliadelRiciclo2019, la voce di Ecolamp sul sistema RAEE

E’ stata presentata questa mattina, a Roma, la decima edizione del  Rapporto L’Italia del Riciclo, realizzato dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile, in collaborazione con FISE Unicircular ed il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, il Ministero dello Sviluppo Economico e dell’ISPRA. Il Rapporto, unico nel suo genere, presenta la situazione complessiva del sistema del riciclo dei rifiuti in Italia e per questa speciale edizione mette in luce i trend del settore nell’ultimo decennio ed evidenzia le principali criticità affrontate dal comparto sia in ottica nazionale che con uno sguardo al contesto Europeo.

Tra i soggetti che hanno dato il loro contributo per la realizzazione del rapporto c’è anche il consorzio Ecolamp, specializzato nella raccolta e nello smaltimento dei Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (RAEE).

«Il rapporto L’Italia del Riciclo giunge quest’anno alla decima edizione e copre un periodo lungo il quale il sistema dei consorzi per il recupero e lo smaltimento dei RAEE ha visto il proprio avvio e il proprio consolidamento. Ad oggi, la raccolta differenziata dei RAEE in Italia ha raggiunto livelli importanti, grazie ad una crescita costante nel corso degli anni. A partire dal 2019, tuttavia, al sistema RAEE è richiesta un’accelerazione che consenta di toccare un nuovo ambizioso traguardo, del 65%, ancora lontano da raggiungere – commenta Fabrizio D’Amico, Direttore Generale del consorzio Ecolamp –. Cosa può fare il nostro Paese? È necessario investire per uno sviluppo più rapido, iniziando con il colmare il divario tra Nord e Sud nella disponibilità di infrastrutture di raccolta, reagire con maggiore tempestività e far funzionare un sistema di controlli che contrasti efficacemente fenomeni diffusi come i flussi illegali di Raee e la presenza sul mercato di numerosi free-rider,  Produttori che evadono gli obblighi di Responsabili Estesa previsti dalla normativa, non pagano il contributo ambientale per la gestione dei loro rifiuti e ottengono, oltretutto, un indebito vantaggio competitivo. In questo senso abbiamo riscontrato alcuni efficaci interventi da parte dell’Agenzia delle Dogane, con il blocco alle frontiere di apparecchiature elettriche ed elettroniche, importate da soggetti non in regola con gli adempimenti RAEE. Un ulteriore tassello, fondamentale, per far crescere la raccolta è legato al ruolo dell’informazione e della comunicazione, attraverso cui incrementare la consapevolezza del cittadino circa l’esistenza di un sistema virtuoso di soggetti, il sistema dei consorzi RAEE, che gestendo in modo professionale i RAEE conferiti correttamente alimenta la cosiddetta economia circolare e lo sviluppo sostenibile del Paese.” 

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Facciamo Luce: il bidone barrato

Come riconoscere se il prodotto che devo buttare è un RAEE? Prima di tutto, se per il suo corretto funzionamento necessita di corrente elettrica o batterie, è quasi certamente un RAEE. Tutte le apparecchiature che appartengono a questa categoria, inoltre, dovrebbero avere stampato da qualche parte il simbolo del bidone barrato, il simbolo del riciclo dei RAEE.

 

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Facciamo Luce: cosa si recupera

Ecolamp si assicura che le sorgenti luminose smaltite correttamente vengano trattate in appositi impianti, per recuperarne quanto più possibile e smaltire solo una piccola parte. Scopri quanti RAEE abbiamo gestito dall’inizio dell’anno su www.ecolamp.it/il-consorzio/i-nostri-numeri