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Ambiente: Ecolamp garantisce con una app gratuita la perfetta tracciabilità dei suoi rifiuti

Da oggi la movimentazione dei rifiuti affidati ad Ecolamp, il consorzio per lo smaltimento e il recupero delle sorgenti luminose a fine vita, è completamente tracciata e gestita in digitale grazie al progetto QrCode.

Si tratta di un’iniziativa avviata in fase sperimentale a fine 2013 e giunta ora a piena operatività con il rilascio dell’applicazione gratuita dedicata ai trasportatori.

Questo sistema prevede, grazie all’utilizzo di un dispositivo mobile e di un’applicazione digitale, di semplificare e velocizzare le procedure di tracciatura dei rifiuti movimentati dal Consorzio, a partire dai centri di raccolta fino agli impianti di trattamento.

La prima versione, in formato test, è stata lanciata poco più di un anno fa solo per alcuni utenti. Ad oggi (dicembre 2014) ne fanno uso tutti gli 8 siti nazionali di trattamento che collaborano con il Consorzio (che e che diverranno 10 nel 2015), ed è finalmente disponibile la versione dell’applicazione dedicata ai trasportatori.

Qrcode EcolampCon questo sistema, attraverso una semplice associazione fra il codice Qr Code e il codice già applicato ad ogni contenitore, è possibile conoscere in tempo reale la posizione dei raccoglitori Ecolamp, dal momento in cui vengono ritirati dai centri di raccolta, a quando vengono svuotati per il trattamento, fino alla riconsegna agli utenti dei servizi Ecolamp.

Inoltre con questo metodo si velocizzano anche i tempi di evasione delle richieste di ritiro e tutte le fasi successive. Infatti, con l’eliminazione della fase di trascrizione a mano dei codici associati ai bancali, oltre ad ottenere una perfetta tracciabilità del rifiuto, viene praticamente azzerato anche il rischio di errore umano e le conseguenti operazioni di correzione; analogamente, vengono quasi annullati i tempi di caricamento sul portale IGreen di Ecolamp di tutte le movimentazioni – ritiri, posizionamenti, trasferimenti a trattamento, inserimento lavorazioni – che col metodo manuale, scontano alcuni giorni di ritardo rispetto allo svolgimento effettivo della singola operazione.

Sono oltre 2mila i contenitori metallici del Consorzio Ecolamp utilizzati nei centri di raccolta per le sorgenti luminose esauste, seguiti in tutte le fasi grazie alla tracciatura del codice digitale, così come sono tutti dotati di qr-code i bancali utilizzati dagli utenti professionali.

L’applicazione funziona con i più diffusi dispositivi mobili, che si tratti di smartphone o tablet, ed è scaricabile gratuitamente da PlayStore per gli utenti Android e disponibile su Apple Store, per i dispositivi iOS. In questo modo non è stato necessario richiedere che gli utenti del servizio si dotassero di specifici apparecchi.

Qrcode Ecolamp

 

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Prorogati i termini del concorso “Accendiamo l’idea” promosso da Ecolamp e Legambiente

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Buone notizie per le 11.000 scuole invitate da Ecolamp e Legambiente a partecipare al concorso “Accendiamo l’idea”, indetto lo scorso mese di ottobre con l’obiettivo di stimolare la creatività e l’ingegno degli studenti, dando loro l’opportunità di riflettere ed essere più consapevoli dell’importanza della raccolta e dello smaltimento corretto delle lampadine.
I termini per la consegna degli elaborati sono stati prorogati dal 30 novembre a sabato 13 dicembre. Ancora qualche giorno dunque per stimolare la creatività e tentare di vincere il premio in palio di 500 euro in materiali scolastici.

Si ricorda che l’iscrizione al concorso è gratuita ed è rivolto agli alunni delle scuole primarie e ai ragazzi delle scuole secondarie di primo e secondo grado che dovranno cimentarsi, nel primo caso, in un disegno che rappresenti uno dei modi corretti di conferire le lampadine non più funzionanti, nel secondo, in uno slogan, corredato o meno da grafica, per incentivare la raccolta differenziata delle lampadine esauste.

Gli elaborati saranno inoltre pubblicati sul sito istituzionale di Ecolamp e sul sito di Legambiente Scuola e Formazione, dove è già possibile consultare il regolamento nonché tutti i dettagli dell’iniziativa.

La giuria, che sarà composta da alcuni rappresentanti di Legambiente e Ecolamp, valuterà i progetti principalmente in base a due criteri: coerenza degli elaborati con il tema dato e creatività espressa dai ragazzi.

“Accendiamo l’idea!” sta viaggiando anche sulle pagine Facebook e Twitter di Ecolamp e Legambiente, oltre ad avere raggiunto gli “under 14” che ricevono periodicamente Jey, la rivista rivolta alle Classi per l’Ambiente.

Per maggiori info su come partecipare al concorso: www.ecolamp.it/concorso-ecolamp-legambiente/

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Accendiamo l’idea! premia le classi più creative

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Il concorso di Ecolamp e Legambiente che invita gli studenti a promuovere il corretto smaltimento delle lampadine esauste

Sono milioni le sorgenti luminose vendute ogni anno in Italia. Ma una volta esauste sappiamo come trattare questo rifiuto speciale? Da questo quesito nasce “Accendiamo l’idea!”, il concorso a premi promosso da Ecolamp e Legambiente con l’intento di stimolare la creatività e l’ingegno degli studenti, dando loro l’opportunità di riflettere ed essere più consapevoli dell’importanza della raccolta e dello smaltimento corretto delle lampadine.

Il concorso è rivolto agli alunni delle scuole primarie e ai ragazzi delle scuole secondarie di primo e secondo grado.

Le due differenti categorie di partecipanti dovranno, nel primo caso, realizzare un disegno che rappresenti uno dei modi corretti di conferire le lampadine non più funzionanti; nel secondo, ideare uno slogan, corredato o meno da grafica, per incentivare la raccolta differenziata delle lampadine esauste.

Le classi vincitrici, una per ciascuna categoria, saranno premiate con materiali scolastici per un valore di 500 euro. Gli elaborati saranno inoltre pubblicati sul sito istituzionale di Ecolamp e sul sito di Legambiente Scuola e Formazione, dove è già possibile consultare il regolamento nonché tutti i dettagli dell’iniziativa.

L’iscrizione al concorso è gratuita e aperta agli istituti scolastici di ogni ordine e grado. Sarà possibile inviare gli elaborati entro al 13 dicembre 2014.

La giuria, che sarà composta da alcuni rappresentanti di Legambiente e Ecolamp, valuterà i progetti principalmente in base a due criteri: coerenza degli elaborati con il tema dato e creatività espressa dai ragazzi. Le premiazioni si terranno nel 2015.

Ad oggi la squadra di Legambiente Scuola e Formazione ha contattato oltre 11.000 scuole, a cui sono state inviate informazioni sull’operazione e un invito a prendere parte all’iniziativa. Ma “Accendiamo l’idea!” sta viaggiando anche sulle pagine Facebook e Twitter di Ecolamp e Legambiente, oltre ad avere raggiunto gli “under 14” che ricevono periodicamente Jey, la rivista rivolta alle Classi per l’Ambiente.

Ecco qui alcuni materiali utili per le classi:

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Ecolamp: lo spot in 3D

La tua lampadina a basso consumo ha smesso di funzionare? Non buttarla nella spazzatura! Portala all’isola ecologica più vicina a casa o riconsegnala al negoziante quando ne acquisti una nuova.
Ecolamp è il Consorzio che si occupa della raccolta e del trattamento delle apparecchiature di illuminazione esauste su tutto il territorio nazionale.

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Happylamp – Lucius e il riciclo delle lampade fluorescenti esauste

Un nuovo e simpatico personaggio animato, Lucius, farà il suo debutto con happylamp in quattro Parchi di divertimento – Gardaland, Minitalia Leolandia, Oltremare, Mirabilandia — e quattro Musei – A come Ambiente di Torino, Immaginario Scientifico di Trieste, Explora-il Museo dei bambini di Roma e Città della Scienza di Napoli. Questi parchi e musei faranno da cornice ai giochi, momenti ludici, video animati che Ecolamp, Consorzio senza scopo di lucro per la raccolta e il trattamento delle lampade fluorescenti esauste, ha ideato per coinvolgere e intrattenere il pubblico di famiglie, adulti e bambini che visiterà queste mete d’attrazione, con lo scopo di educare sul corretto trattamento delle lampade esauste.

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Lamp&RiLamp 2010

Allestita a bordo di un truck itinerante, la MOSTRA POLISENSORIALE riparte ora verso nuove città, con una nuova veste e nuovi contenuti!

Il Consorzio Ecolamp promuove l’EDIZIONE 2010 del tour Lamp&RiLamp, percorso educativo multimediale ideato nel 2009 con l’obiettivo di sensibilizzare il pubblico più giovane, le famiglie e, in generale, tutti i cittadini sulle corrette modalità di raccolta e recupero delle lampade a basso consumo esauste.

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Conversione in legge del decreto legge 91/2014

Il decreto competitività del 24 giugno 2014 (d.l. 91/2014) è diventato legge (l. 116/2014) lo scorso 21 agosto. Il decreto dispone anche modifiche all’articolo 10 del decreto legislativo 49/2014 sui RAEE.

In particolare:
(con l’art. 13, comma 4-bis, lettera a)) la modifica dell’art. 10, comma 1;
(con l’art. 13, comma 4-bis, lettera b)) la modifica dell’art. 10, comma 4;
(con l’art. 13, comma 4-bis, lettera e)) la modifica dell’art. 10, comma 9;
(con l’art. 13, comma 4-bis, lettera c)) l’introduzione del comma 4-bis all’art. 10;
(con l’art. 13, comma 4-bis, lettera d)) l’introduzione del comma 5-bis all’art. 10;
(con l’art. 13, comma 4-bis, lettera f)) l’introduzione dei commi 10-bis e 10-ter all’art. 10.

Consulta l’art.10 del DLgs49/2014 aggiornato >>  

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Grande successo a Torino per Nuova Luce al Recupero, grazie a Ecolamp e Amiat

Grande successo per Nuova Luce al Recupero, il nuovo servizio di raccolta straordinaria di lampadine esauste, di Ecolamp, il Consorzio senza scopo di lucro dedito al recupero e al riciclo delle sorgenti luminose esauste, e Amiat, Azienda Multiservizi Igiene Ambientale Torino S.p.A., attivo dal 4 febbraio 2014 nella città di Torino.

Un primo bilancio dei risultati ottenuti da febbraio a maggio 2014, evidenzia nella città di Torino un aumento del 94% della raccolta complessiva di lampadine esauste rispetto al 2013.
Nello stesso periodo Nuova Luce al Recupero ha contribuito per oltre il 18% alla raccolta totale di lampadine esauste del capoluogo piemontese.
Ma cos’è Nuova Luce al Recupero? Un’iniziativa che vuole sensibilizzare alla raccolta differenziata delle sorgenti luminose esauste e rafforzare il canale dell’ “uno contro uno”, ovvero la consegna da parte dei cittadini delle lampadine esauste direttamente al punto vendita.
Per l’iniziativa torinese sono stati messi a disposizione dei grossisti aderenti (26 punti vendita associati a FME – Federazione Nazionale Grossisti di Materiale Elettrico) appositi contenitori, idonei al conferimento di neon e lampadine compatte all’interno del punto vendita, nonché flyer e locandine, per i clienti, con le informazioni relative a questo servizio e più in generale alle modalità a disposizione per una corretta raccolta differenziata di questa specifica categoria di RAEE (Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche). Ogni settimana il veicolo Amiat-Ecolamp si occupa del trasporto delle lampadine esauste dal punto vendita all’isola ecologica, in attesa della successiva consegna all’impianto di trattamento. Ogni grossista ha il ritiro dei contenitori a cadenza mensile per un arco di dodici mesi.
Ringraziamo Amiat per aver accolto la nostra richiesta e condiviso gli obiettivi di incremento della raccolta e, soprattutto, di diffusione dell’abitudine al riciclo.” – dichiara Fabrizio D’Amico, Direttore Generale di Ecolamp – “ll bilancio positivo, 370 kg, dei primi 4 mesi di raccolta dimostra che i cittadini, se correttamente stimolati, sono pronti a fare la loro parte. Abbiamo perciò buone ragioni per credere che la raccolta differenziata delle lampadine esauste stia diventando per i cittadini torinesi una nuova e corretta abitudine.”
 
“Grazie alla raccolta straordinaria organizzata in collaborazione con Ecolamp” – ha dichiarato Diego Cometto, Direttore Generale di Amiat – “dal mese di febbraio a maggio 2014 abbiamo intercettato e avviato al riciclo quasi 370 kg di neon e lampade a risparmio energetico. Un quantitativo notevole, che equivale al 18% di tutte le lampade raccolte da Amiat in questo periodo. Inoltre, rispetto agli stessi mesi dell’anno 2013, grazie anche all’iniziativa di Ecolamp, si è registrato un incremento di raccolta di questa tipologia di rifiuti pari al 94%. Questi numeri ci rendono particolarmente soddisfatti e orgogliosi del progetto”.
 
“Accogliamo con soddisfazione i dati comunicati dal consorzio Ecolamp che testimoniano una crescente attenzione dei torinesi verso la raccolta differenziata, un cambiamento di abitudini fa ben sperare per il futuro – ha commentato l’assessore all’Ambiente della Città di Torino, Enzo Lavolta. Ogni sforzo rivolto in questa direzione è in sintonia con il nostro principale obiettivo, l’incremento della raccolta differenziata che ci consentirà di allinearci alle più virtuose esperienze europee. Il recente incremento del servizio porta a porta il lusinghiero dato fornito oggi da Ecolamp confermano questa intenzione”.
Da sottolineare che il Piemonte è la terza regione italiana, per raccolta di sorgenti luminose, dopo Lombardia e Veneto e la sola provincia di Torino rappresenta uno dei record italiani, registrando da sola quasi 110 tonnellate di lampadine recuperate da Ecolamp.
Grazie alla cooperazione tra il consorzio leader nazionale per la raccolta e trattamento delle sorgenti luminose e le Aziende per la raccolta dei rifiuti dei principali Comuni italiani, il progetto Nuova Luce al Recupero, dopo l’anno di sperimentazione partito a Milano nel 2013, sta estendendo progressivamente la propria area di attività in nuovi comuni sul territorio nazionale: oltre a Torino, sono già state attivate anche le raccolte di Venezia e Roma.
Non dimentichiamo che grazie alla raccolta e al trattamento delle lampade a basso consumo è possibile recuperare il 95% dei materiali di cui sono composte: vetro, metalli e plastiche che verranno reimpiegati per nuovi utilizzi. Inoltre, si evita la dispersione nell’ambiente di mercurio e di altre sostanze che in grandi quantità possono essere dannose per l’ambiente.

Per maggiori dettagli relativi al servizio consultala la pagina dedicata del sito Ecolamp: http://ecolamp.demo.mazzmedia.com/p/distributore/nuova-luce-al-recupero-grossisti.

 

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Arriva a Roma “Nuova luce al recupero” grazie a Ecolamp e AMA

Parte anche nella Capitale il servizio gratuito che dà impulso alla raccolta differenziata delle lampadine esauste, disponibile presso i grossisti di materiale elettrico.

Arriva a Roma l’iniziativa Nuova luce al recupero promossa da Ecolamp in collaborazione con Ama, l’azienda per la raccolta dei rifiuti e i servizi di igiene urbana della Capitale. La partnership offre un servizio concreto di supporto all’attività dei grossisti di materiale elettrico, impegnati nella raccolta delle lampadine esauste provenienti dall’uno contro uno, favorendo al contempo la conoscenza e l’utilizzo di tale canale da parte dei cittadini.

L’obiettivo di Ecolamp, insieme ad Ama, è quello di incentivare il sistema di raccolta uno contro unoche prevede la riconsegna della lampadina “bruciata” a fronte dell’acquisto di una nuova – agendo direttamente sui rivenditori. Questi infatti hanno ricevuto da Ecolamp i contenitori più adeguati alla raccolta delle lampadine non più funzionanti, i materiali informativi sia per il personale sia per i consumatori sul tema del riciclo delle sorgenti luminose e, soprattutto, un servizio gratuito che con cadenza mensile garantirà, grazie a Controlfilm – partner logistico dell’iniziativa, il ritiro dei contenitori pieni e il rifornimento di nuovi da mettere a disposizione dei clienti. Le lampadine raccolte dai grossisti verranno così trasportate da un apposito mezzo dedicato a “Nuova luce al recupero”, ai centri di raccolta comunali, per il successivo trasporto agli impianti di trattamento autorizzati, che recupereranno oltre il 95% dei materiali di cui sono composte.
Ecolamp ha individuato i punti vendita associati a FME (Federazione Nazionale Grossisti di Materiale Elettrico) di Roma e provincia e, attualmente, 27 grossisti (con sede a Roma, Ciampino, Civitavecchia, Fiano Romano, Fiumicino, Monterotondo, Pomezia, Prenestino, Velletri e Villa Adriana) hanno dato adesione al progetto. L’elenco, in continuo aggiornamento, è online sul sito Ecolamp, nella sezione dedicata (http://ecolamp.demo.mazzmedia.com/p/distributore/nuova-luce-al-recupero-grossisti ).
In questi negozi i cittadini si potranno recare per consegnare nell’apposito contenitore Ecolamp la lampadina esausta, a fronte dell’acquisto di una nuova (uno contro uno). Permane, ovviamente, la possibilità per i cittadini di continuare a conferire le apparecchiature elettriche non più funzionanti alle isole ecologiche comunali.
“Nuova luce al recupero” è quindi un ulteriore contributo alla corretta raccolta e gestione delle lampadine esauste nel territorio metropolitano romano, che già nel 2013 aveva registrato buoni risultati. Sono 96.651, +13 per cento rispetto al 2012, i chili di lampade a basso consumo raccolti nel 2013 dal Consorzio a Roma e provincia, mentrel’intera regione Lazio si era posizionata al 5° posto nella classifica regionale Ecolamp dello scorso anno, con 113.152 kg di lampadine, +16 per cento rispetto al 2012.
Con l’adesione di Roma, al momento sono quattro le grandi città italiane dove è attiva Nuova luce al recupero (oltre a Milano, Torino e Venezia). Il coinvolgimento della Capitale era senza dubbio un obiettivo a cui puntavamo sin dall’inizio e siamo certi che il servizio, in collaborazione con Ama, otterrà la partecipazione attiva dei cittadini, sempre più attenti ai temi dell’eco-sostenibilità – dichiara Fabrizio D’Amico, Direttore Generale di EcolampL’iniziativa rappresenta un ulteriore contributo volontario del Consorzio alla crescita della raccolta dei rifiuti di illuminazione. Ci si aspetta che in tal senso agisca anche l’uno contro zero, il ritiro da parte del negoziante dei RAEE di piccoli dimensioni non più funzionanti senza alcun obbligo d’acquisto, previsto dal nuovo decreto sui RAEE (D.Lgs 49/2014) entrato in vigore lo scorso 12 aprile. Certamente un forte incentivo alla corretta raccolta differenziata anche delle lampadine.” – conclude D’Amico.

Abbiamo aderito con convinzione al progetto promosso da Ecolamp, – dichiara il Presidente di Ama Daniele Fortini – mettendo a disposizione, oltre al brand aziendale, la rete di raccolta e recupero della filiera romana dei rifiuti dedicata alle sorgenti luminose esauste. I grandi punti vendita di materiale elettrico, così coinvolti, costituiscono un canale in più di conferimento, che va ad aggiungersi a quello tradizionale dei centri di raccolta Ama (13 attualmente a Roma), a disposizione tutti giorni, gratuitamente, dei cittadini. L’iniziativa coniuga due obiettivi: da un lato informare i cittadini sulle corrette modalità di conferimento delle lampadine non più funzionanti, dall’altro intercettare e avviare a riciclo maggiori quantitativi di questi materiali. Un comportamento virtuoso – conclude Fortini – che consente anche di salvaguardare l’ambiente, evitando la dispersione del mercurio contenuto in questi rifiuti. Invitiamo pertanto tutti i cittadini romani ad utilizzare questo nuovo servizio”.