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Accendiamo l’idea: vincono Campania e Sardegna

Due classi, una in Sardegna e l’altra in Campania, vincono la 2^ edizione di ‘Accendiamo l’idea!’, il concorso nazionale per le scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado, promosso da Ecolamp e Legambiente.

I vincitori. Nella categoria del disegno, riservata agli studenti delle scuole primarie e secondarie di primo grado, ha vinto l’album di figurine “per un mondo migliore” realizzato dalla Classe IV C della Scuola Primaria Bosa di Bosa (OR). Mentre tra i partecipanti delle scuole secondarie di secondo grado, ha vinto il racconto “Lo strano sogno di Elio”, creato dalla Classe II DL del Liceo Linguistico Jommelli  di Aversa (CE).

Obiettivo del concorso. L’obiettivo primario dell’iniziativa ‘Accendiamo l’idea!’ è di stimolare alunni e docenti ad una riflessione e ad un approfondimento sul corretto riciclo delle lampadine e, a giudicare dal numero delle classi che quest’anno hanno deciso di partecipare alle selezioni,  sembra confermato l’interesse per il tema, in linea con una crescente sensibilità alle tematiche ambientali osservata recentemente anche nelle scuole italiane.

Da Settembre a Gennaio. A settembre 2015, con l’apertura dell’anno scolastico in corso, è stato lanciato il bando attraverso i consueti canali di comunicazione con le istituzioni scolastiche di Legambiente Scuola e Formazione e attraverso i siti di Ecolamp e Legambiente, nonché i rispettivi profili sui social Facebook e Twitter.

Passaparola. E’ cominciato così il passaparola tra studenti e insegnanti per la realizzazione dei lavori assegnati alle due categorie del concorso.  Alle scuole primarie e secondarie di primo grado è stata richiesta la realizzazione di un disegno che avesse come protagonista un supereroe impegnato nel conferimento delle lampadine non più funzionanti. Gli alunni delle  scuole secondarie di secondo grado, invece,  hanno dovuto cimentarsi nell’ideazione di un testo (racconto di fantasia, fiaba, favola, fumetto…) , originale ed inedito, per spiegare cosa debba essere fatto con una lampadina non più funzionante, pronta per essere gettata.

Triplicati i partecipanti. I lavori, inviati entro la scadenza prevista del 30 novembre 2015, sono stati valutati a gennaio da una giuria composta da rappresentanti di Legambiente ed Ecolamp in base a parametri di rispondenza al tema assegnato e di creatività. Il  primo dato importante è che gli elaborati pervenuti per la seconda edizione sono stati circa 1.300, quasi il triplo rispetto all’edizione precedente. Si segnala, inoltre, la partecipazione di una categoria di scuola un po’ diversa dalle altre, quella dell’Istituto Pediatrico Gaslini, dove alcune insegnanti consentono ai bambini di tutte le età di continuare a studiare e di non restare indietro con le lezioni anche durante il periodo del ricovero. Da questa scuola sono arrivati numerosi disegni e fumetti elaborati  da alcuni piccoli degenti dell’ospedale.

“E’ stata una piacevolissima sorpresa verificare il numero dei partecipanti a questa seconda edizione del concorso e osservare, attraverso i disegni e i testi che ci sono pervenuti, l’entusiasmo con cui è stata affrontata la materia sottoposta a studenti ed insegnanti  –  commenta Fabrizio D’Amico, direttore generale del Consorzio Ecolamp – La possibilità di introdurre nella didattica scolastica temi importanti come la separazione dei rifiuti, il riciclo e il recupero di materie prime da oggetti comuni come le lampadine (una volta che hanno smesso di funzionare e perciò hanno teoricamente concluso la loro vita utile), rappresenta un’occasione di diffusione di conoscenza e consapevolezza sui comportamenti quotidiani più corretti e sostenibili, che non va assolutamente sottovalutata. Gli elaborati in concorso mostrano chiaramente, non solo l’impegno creativo degli studenti delle diverse fasce di età coinvolte, ma anche il lavoro di approfondimento svolto in classe dagli insegnanti, a cui va un nostro speciale ringraziamento. La selezione dei vincitori è stato un lavoro tutt’altro che facile, ma ci auguriamo che i ragazzi che quest’anno non hanno raggiunto la vittoria vogliano mettersi nuovamente alla prova il prossimo anno.”

 “I bambini sono i cittadini e i consumatori di oggi e di domani. – dice il direttore generale di Legambiente, Stefano Ciafani – Spiegare loro in che cosa consista l’economia circolare e quale sia la posta in gioco è un compito fondamentale per la salvaguardia delle risorse del pianeta. Se insegnato in modo divertente, il riciclo può essere vissuto come un gioco e ha buone possibilità di diventare poi un’abitudine, da praticare sempre, con semplicità e leggerezza. Questo concorso promosso nelle scuole italiane insieme a Ecolamp va in questa direzione. Cominciare da un oggetto che molte persone buttano nell’indifferenziato, come le lampadine usate, e sensibilizzare invece ragazzi e insegnanti sul loro corretto riciclo è un buon modo di fare informazione e formazione su come differenziare e su quello che avviene dopo il conferimento. Per quanto possa sembrare piccolo, è uno dei tanti passi che ci fanno andare avanti sulla via della sfida della sostenibilità e della lotta ai cambiamenti climatici”.

Materiale scolastico. Ai vincitori di ciascuna delle due categorie indicate,  verrà consegnato un premio in materiale scolastico del valore di 500 euro.

Categoria disegno –  scuole primarie e secondarie di primo grado:
Album di figurine “per un mondo migliore” , Classe IV C della Scuola Primaria Bosa (Bosa – OR)

album figurine - per un mondo migliore - 4C scuola primaria bosa OR

Categoria testo – scuole secondarie di secondo grado:
Racconto “Lo strano sogno di Elio”, Classe II DL del Liceo Linguistico Jommelli (Aversa – CE)

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Ecolamp: raccolto +4% nel 2015

Il Consorzio Ecolamp comunica i dati del 2015: 2.151.821 chilogrammi di sorgenti luminose raccolte sul territorio nazionale, per merito dei privati cittadini e grazie al contributo degli installatori e dei professionisti dell’illuminazione. Il rispetto per l’ambiente in Italia segna dunque un ulteriore incremento, come dimostra la raccolta dei rifiuti luminosi: +4% rispetto al 2014. Si tratta di un dato in crescita sin dall’inizio dell’operatività del Consorzio, nel 2008, che evidenzia la sempre maggiore diffusione di comportamenti eco sostenibili tra gli italiani.

Aumenta il riciclo dei privati. La partecipazione dei consumatori italiani vale nel 2015 951 tonnellate, circa 100 in più rispetto al 2014. Questa quota di rifiuti proviene dagli oltre 1.840 Centri di Raccolta assegnati dal Centro di Coordinamento (CdC) RAEE al Consorzio Ecolamp e riservati per lo più al conferimento da parte dei privati cittadini.

Ecolamp sottolinea che si tratta di un canale di raccolta in decisa crescita rispetto al 2014: si registra infatti un +11 per cento, dovuto tuttavia non da ultimo ad un processo di  adesione di alcuni utenti professionali – precedentemente serviti solo da Ecolamp attraverso il servizio volontario Extralamp – al CdC RAEE in qualità di piccoli Centri di Raccolta. Un processo fortemente sostenuto dal Consorzio a favore di una crescita nazionale della cosiddetta raccolta obbligatoria, che contribuisce al raggiungimento degli obiettivi di raccolta posti dalla normativa Europea ed italiana.

I servizi volontari ancora in primo piano. Secondo i dati registrati da Ecolamp, la parte più consistente delle sorgenti luminose esauste continua a provenire dai professionisti del settore illuminotecnico, che utilizzano i servizi volontari messi a disposizione dal Consorzio. Si registra tuttavia un’inversione di tendenza: il livello della raccolta volontaria, infatti, si è mantenuta pressoché stabile lo scorso anno, attorno alle 1.200 tonnellate, ma con una quota del 56 per cento rispetto alla raccolta complessiva del Consorzio, contro un 59 per cento del 2014.

Gli installatori professionali che utilizzano Extralamp, il ritiro gratuito a domicilio per gli utenti con oltre 150 chili di materiale da smaltire, contribuiscono da soli a circa 1/5 del totale della raccolta 2015, per un ammontare di 438 tonnellate di lampade esauste.

Le lampadine conferite presso i 35 Collection Point Ecolamp, a titolo completamente gratuito, ammontano a oltre 422 tonnellate, con un incremento del 9 per cento rispetto all’anno precedente.

Poco meno di 350 tonnellate provengono infine dagli ulteriori 61 siti autorizzati al ritiro e allo stoccaggio delle sorgenti luminose, convenzionati con il Consorzio Ecolamp.

Le regioni più virtuose. Dal punto di vista territoriale Lombardia e Veneto rappresentano l’eccellenza nella raccolta di lampadine esauste. Le 4 regioni più attente alla raccolta e al riciclo coprono da sole quasi il 60 per cento del totale nazionale! Sul podio delle regioni con la raccolta più consistente di lampadine esauste ci sono: la Lombardia con 650 tonnellate, seguita dal Veneto con 279 e dal Piemonte con 187. Subito dopo vengono il Lazio al quarto posto, con 172 tonnellate e l’Emilia Romagna quinta, con una raccolta, nel 2015, di 157 tonnellate di sorgenti luminose esauste.

Cresce la raccolta al Centro-Sud. Al Centro il Lazio sorpassa l’Emilia Romagna e guadagna il quarto posto con 172 tonnellate raccolte e un incremento del  27 per cento rispetto al 2014. Anche la Campania, con circa 100 tonnellate, risulta in crescita con un +8 per cento. Da evidenziare infine l’ottimo risultato della Sicilia che passa dalla tredicesima alla nona posizione a livello nazionale: sono 64 le tonnellate raccolte e l’incremento rispetto al 2014 è del 23 per cento.

Le provincie del Nord. Rimane invariata, rispetto al dato raccolto nel 2014, la prima posizione a livello provinciale: è Milano a detenere il primato, con una raccolta annuale di 210 tonnellate di sorgenti luminose conferite correttamente. Il capoluogo meneghino è seguito dalla Capitale, con quasi 135  tonnellate; chiude il podio Torino, in terza posizione, con 98 tonnellate.

Nella top ten provinciale, dal quarto al decimo posto si collocano esclusivamente  province venete e lombarde: Lecco, al 5° posto con 89 tonnellate, Monza e Brianza, che con poco meno di 63 tonnellate è ottava, mentre Brescia chiude al decimo posto con 54 tonnellate raccolte nel 2015. Per il Nord Est Venezia è sesta a livello nazionale con 84 tonnellate, Vicenza settima con 63 e Treviso al nono posto in classifica, con 60 tonnellate di lampadine esauste raccolte in modo differenziato e avviate da Ecolamp a corretto trattamento.

Il direttore generale del Consorzio, Fabrizio D’Amico commenta così i risultati del 2015:“Ecolamp ancora una volta chiude l’anno con il segno più e mantiene la propria vocazione al miglioramento continuo. Oggi siamo chiamati a guardare ai nuovi obiettivi europei di raccolta sia in termini di quantità che di qualità, in una logica di circular economy e valorizzazione del rifiuto come risorsa che ha contraddistinto sin dall’inizio della sua attività il modello Ecolamp. Il Consorzio – prosegue D’Amico – fondato undici anni fa dai più rilevanti produttori mondiali di lampade a basso consumo, con l’obiettivo di prendersi cura dei prodotti giunti a fine vita, è oggi una realtà solida nel mondo del sistemi collettivi che si occupano dei Raee. La speranza sempre accesa è di vedere che le buone pratiche di raccolta differenziata, non soltanto per le lampadine, si diffondano sempre di più e contribuiscano ad un mondo più pulito.”

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Auguri da Ecolamp! Date di chiusura degli uffici

Ecolamp-Natale-facebook - Copia (2)

Gli uffici Ecolamp resteranno chiusi per le festività natalizie dal 24 al 27 dicembre e dal 31 dicembre al 3 gennaio 2016 inclusi.

Auguriamo a tutti Buone Feste!

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Scuola: al via la 2a edizione del concorso ‘Accendiamo l’idea!’

Accendiamo l'Idea - Concorso scuole Ecolamp e Legambiente

Il concorso è promosso da Ecolamp e Legambiente: in palio un premio da 500 euro in materiale scolastico

In concomitanza con l’avvio dell’Anno Scolastico 2015/2016, Legambiente ed Ecolamp danno il via alla seconda edizione di ‘Accendiamo l’idea!’, concorso dedicato alle scuole e finalizzato a sensibilizzare le giovani generazioni in materia di sostenibilità ecologica e riciclo delle lampadine esauste.

Finalità della gara. Le lampadine e le sorgenti luminose, consumate dagli italiani ogni anno, sono milioni, per questo motivo l’impegno delle nuove generazioni è determinante e contribuisce a sensibilizzare sia i coetanei, che l’intero nucleo familiare. Il ruolo dei ragazzi è quindi indispensabile per incrementare la sensibilità ecologica e diffondere i valori di riuso e riciclo. E, grazie all’iniziativa di Ecolamp e Legambiente, con l’inizio della Scuola il riciclo si gioca soprattutto tra i banchi delle classi, a colpi di creatività e fantasia.

Partecipanti e premio. Il concorso ‘Accendiamo l’idea!’ si rivolge alle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado, i cui studenti possono individualmente o con lavori collettivi, , partecipare alla competizione e inviare i propri elaborati, entro il 30 Novembre 2015, per vincere un premio in materiale scolastico, del valore di 500 euro. Il premio verrà conferito, a gennaio 2016, alla classe prima classificata di ciascuna categoria.

Come si vince. Gli studenti delle scuole primarie e secondarie di primo grado partecipano al concorso con un disegno, un collage, un fumetto o un’altra composizione grafica, anche realizzata al Computer. Mentre i partecipanti delle scuole secondarie di secondo grado, possono concorrere inviando un testo, un racconto, una storia o un fumetto.

Tutte le opere devono essere inedite e possono essere inviate, utilizzando la scheda di adesione di ‘Accendiamo l’idea!’, sia via posta elettronica a scuola.formazione@legambiente.it, che in formato cartaceo all’indirizzo di Legambiente Scuola e Formazione, Via Salaria 403 – 00199 – Roma.

Informazioni per le scuole. Sono disponibili sotto: il regolamento, la scheda di adesione, i materiali relativi all’iniziativa e i consigli degli esperti circa il corretto smaltimento delle lampadine esauste.

Ecco qui alcuni materiali utili per le classi:

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RIFIUTO SENZA PENSIERO: l’1 contro0 dei piccolissimi RAEE offerto da Ecolamp e FME

Si chiama RIFIUTO SENZA PENSIERO e l’obiettivo dichiarato è la raccolta totalmente gratuita, prima in aree test e successivamente in larga scala, degli apparecchi elettrici ed elettronici di piccolissime dimensioni non più funzionanti. Ecolamp, il Consorzio per il recupero e lo smaltimento di Apparecchiature di Illuminazione ed FME, la Federazione italiana dei grossisti di Materiale Elettrico, sono i partner di quest’iniziativa, attiva da luglio 2015 presso alcuni selezionati punti vendita della distribuzione di materiale e soluzioni per il settore elettrico.

Il servizio consiste nella fornitura, da parte di Ecolamp, di appositi contenitori per la raccolta in-store dei Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (i cosiddetti RAEE) di dimensioni inferiori ai 25cm e nel successivo ritiro di questi rifiuti per destinarli ad impianti di trattamento specializzati.

Il consumatore può perciò consegnare, senza alcun costo e alcun obbligo di acquisto (ritiro 1contro0), RAEE di piccolissime dimensioni (inferiori a 25 cm) come: cellulari, tablet, lettori mp3, radio, sveglie, mouse, spremiagrumi, spazzolini elettrici, ecc.

«Con RIFIUTO SENZA PENSIERO – sottolinea Fabrizio D’Amico, direttore generale di Ecolampil Consorzio mette a disposizione l’esperienza, maturata in questi anni con le lampadine, per la copertura di un più vasto bacino di raccolta di rifiuti elettrici ed elettronici. Contribuendo all’incremento della raccolta e all’avvio a corretto trattamento dei RAEE più piccoli, così come auspicato a livello nazionale ed europeo e sostenuto anche dai più recenti interventi normativi in materia.»

Il servizio, aperto a nuove collaborazioni da parte delle Aziende associate ad FME o altri grossisti interssati, è attualmente concentrato in Lombardia, Piemonte ed Emilia Romagna.

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RAEE: siglato il nuovo accordo di programma

Cdc RAEEIntesa raggiunta tra produttori e imprese della distribuzione.

È stato sottoscritto lo scorso 26 Giugno il nuovo Accordo di Programma per la definizione delle condizioni generali di raccolta e gestione dei Rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche.

Hanno firmato l’accordo il Centro di Coordinamento RAEE, le Associazioni di categoria dei Produttori di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche, le Associazioni delle Aziende di Raccolta dei rifiuti e le Organizzazioni delle Imprese Commerciali e della Distribuzione.

L’Accordo resta comunque aperto alla sottoscrizione da parte tutte le associazioni di settore e offre condizioni eque e non discriminatorie a tutti gli operatori che volessero avvalersi delle specifiche in esso previste.

Il documento firmato dalle parti, prende le mossa da quanto previsto all’articolo 16 del Decreto Legislativo 14 Marzo 2014 n. 49, in attuazione della Direttiva 2012/19/CE, ha validità triennale, con decorrenza 1 luglio 2015, e prevede importanti conferme e novità rilevanti per la gestione dei Rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE) nel nostro Paese.

L’Accordo di Programma disciplina le modalità e i tempi di ritiro dei RAEE dai Luoghi di Raggruppamento conferiti ai Distributori, l’organizzazione della raccolta in modo omogeneo sull’intero territorio nazionale e i relativi premi di efficienza.

Al verificarsi delle condizioni di buona operatività realizzate dalle imprese commerciali e della distribuzione, verranno erogati premi di efficienza sulla base dei quantitativi di RAEE conferiti dai Consumatori ai Distributori, ritirati dai Sistemi Collettivi dei produttori e avviati correttamente alle operazioni di trattamento e recupero. Con la stipula della nuova intesa, il valore di questi rimborsi premiali è stato incrementato quasi del 50% in valor medio rispetto agli attuali livelli.

L’accordo odierno segna una tappa definitiva del processo inclusivo che ha visto un ruolo crescente e sempre più attivo della distribuzione ai fini della corretta gestione ambientale degli elettrodomestici a fine vita.

L’obiettivo stabilito dal Decreto 49/2014 è quello di arrivare, entro 5 anni, a raccogliere 720.000 tonnellate di RAEE, pari circa al 65% di tutte le AEE immesse sul mercato ogni anno, che corrispondono a circa 12 Kg a cittadino.

Questi numeri molto ambiziosi rendono necessario da parte di tutti gli operatori un consistente impegno per migliorare la gestione di questa risorsa e aumentare sensibilmente la raccolta.

Tra le nuove misure introdotte dal nuovo accordo, si segnala il supporto in via sperimentale alla creazione di ‘microaree ecologiche a basso impatto ambientale’ mirate a rendere più agevole la raccolta dei RAEE in aree disagiate.

Ad oggi in Italia il sistema dei RAEE raccoglie circa 240.000 tonnellate di prodotti destinati al recupero e/o al trattamento corretto; grazie a questo accordo si stima che questi già ingenti numeri possano aumentare in maniera significativa ponendo l’Italia in linea con gli obiettivi europei.

“Questo accordo – afferma Fabrizio d’Amico, presidente del Centro di Coordinamento RAEErappresenta un ulteriore passo verso il completamento della filiera del conferimento dei RAEE. Solo quindi con la partecipazione attiva di tutte le componenti interessate ad una corretta gestione dei RAEE si può pensare di raggiungere gli obiettivi che la Comunità Europea ci ha posto. Il percorso effettuato per giungere all’intesa, trasfusa nel testo dell’accordo, è stato rapido e vissuto in sintonia con produttori di AEE e distribuzione, e visto inoltre come un’opportunità anche da parte delle aziende della raccolta dei rifiuti. Il Centro di Coordinamento RAEE ed i sistemi collettivi dei produttori chiamati anche da questo accordo a fare una parte da protagonisti manterranno fede, come sempre fatto nel passato, agli impegni assunti a tutto vantaggio della filiera di gestione dei RAEE”.

[fonte: Centro di Coordinamento RAEE]

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Ecolamp tra i fondatori di Eucolight, la nuova Associazione Europea dei Sistemi di Riciclo dei RAEE di Illuminazione

Logo_eucolightÈ  nata Eucolight, la nuova associazione Europea dedicata ai RAEE del settore Lighting; Ecolamp, Consorzio italiano per il recupero e lo smaltimento di apparecchiature di illuminazione, è tra i fondatori. Eucolight è stata creata per dare voce ai Sistemi Collettivi RAEE specializzati nel gestire la raccolta e il riciclo delle lampadine e degli apparecchi di illuminazione.

“Sono oggi in esame a livello Europeo diversi interventi che interessano il sistema di riciclo dei RAEE – ha commentato Fabrizio D’Amico, direttore generale di Ecolamp – EucoLight si adopererà per garantire che i cambiamenti che ne deriveranno e che inevitabilmente impatteranno anche a livello di singoli Stati Membri, siano appropriati per il settore dell’illuminazione. Sono lieto che Ecolamp sia parte attiva all’interno di questa nuova organizzazione per sostenere il lavoro in corso a livello Europeo di interesse per il settore Lighting.”

La nuova Direttiva Europea sui RAEE, recepita in Italia ad aprile 2014 (D.Lgs 49/2014), ha avuto un impatto maggiore sul comparto dell’illuminazione rispetto a qualsiasi altro settore industriale. Nonostante il singolo prodotto abbia un peso contenuto, il numero di lampadine raccolte e riciclate in Europa è di molto superiore a quello di tutte le altre tipologie di apparecchiature elettriche. Inoltre, a differenza della maggior parte degli altri rifiuti RAEE, raccogliere e riciclare lampade non genera alcun valore economico. La maggior parte delle sorgenti luminose sono in aggiunta fragili e pericolose, fattori che le rendono difficili da trasportare e che rendono necessari impianti di riciclo specializzati.

L’associazione Eucolight, con sede a Bruxelles, è stata costituita per rispondere positivamente a queste sfide e interagire in maniera efficace con gli altri enti e associazioni di categoria Europei. Eucolight lavorerà per migliorare il sistema normativo che fa capo ai rifiuti del comparto dell’illuminazione, per assicurare eque condizioni all’interno del sistema (il cosiddetto level playing field), per supportare lo sviluppo di adeguati standard internazionali, per fornire un orientamento e un supporto ai propri membri.

La partecipazione a Eucolight è aperta a qualsiasi Sistema non-profit di riciclo dei RAEE e stabilito in Europa, che adempia agli obblighi di Responsabilità Estesa del Produttore del settore Lighting. Sono attualmente soci Eucolight Sistemi Collettivi RAEE provenienti da 16 differenti Stati Membri dell’Unione Europea.

Per maggiori informazioni è possibile visitare il sito www.eucolight.org oppure contattare la segreteria generale, Marc Guiraud (marc.guiraud@eucolight.org).

Juan Carlos ENRIQUE, presidente neoeletto del comitato direttivo di Eucolight e direttore generale di AMBILAMP (Spagna) dichiara “La creazione di Eucolight è un’importante pietra miliare per i Sistemi Collettivi Europei specializzati nella raccolta e riciclo delle lampade e degli apparecchi di illuminazione, che ora avrà un volto e una voce a Bruxelles. Eucolight aiuterà a rafforzare le attività e i servizi in Europa dei propri membri, oltre a aiutarli a promuovere migliori servizi di riciclo dei prodotti di illuminazione, con l’obiettivo di raggiungere un’efficiente circular economy”

EucoLight: “La voce dei Sistemi Collettivi RAEE Europei specializzati nel gestire la raccolta e il riciclo dei RAEE di illuminazione; e impegnati a rendere l’economia circolare una realtà per i prodotti di illuminazione”

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Ecolamp protagonista alla Giornata Mondiale dell’Ambiente

Ecolamp per la Giornata Mondiale dell'Ambiente 2015

Venerdì 5 giugno si celebra la Giornata Mondiale dell’Ambiente, un appuntamento al suo quarantesimo anno di vita a cui certo non poteva mancare l’apporto di Ecolamp – il Consorzio che da oltre 6 anni è operativo all’interno del sistema RAEE e in particolare nel recupero e smaltimento delle sorgenti luminose. Dalla fine del 2008 ad oggi Ecolamp ha portato a corretto trattamento oltre 10mila tonnellate di lampadine di nuova generazione, (pari a 9 torri di Pisa).  Nel 2014 sono oltre 1.800 le tonnellate di materiali recuperati e poco meno di 69 tonnellate le polveri fluorescenti messe in sicurezza.

Non tutti sanno, infatti, che le lampade a basso consumo esauste, in quanto RAEE, sono destinate ad una raccolta differenziata; che dal loro trattamento in appositi impianti può essere recuperato oltre il 96% dei materiali, in particolare vetro, che per lo più trova reimpiego in lavorazioni per l’edilizia, ma anche plastiche e metalli, evitando, allo stesso tempo la dispersione nell’ambiente della quantità di mercurio, seppure minima (da 1 a 5 mg), contenuta in alcune di esse.

E’ fondamentale il contributo a tutela dell’ambiente e della salute che quotidianamente vede coinvolto il Sistema di riciclo dei Rifiuti elettrici ed elettronici (RAEE) – commenta Fabrizio D’Amico, Direttore Generale del Consorzio –  I Sistemi Collettivi  dei RAEE, dal 2008 ad oggi, hanno recuperato migliaia di tonnellate di materie prime seconde che, grazie al trattamento di questi rifiuti in impianti specializzati,  sono poi state re-immesse nel ciclo produttivo, risparmiando così l’utilizzo di nuove risorse. Il corretto trattamento consente inoltre la messa in sicurezza delle sostanze pericolose contenute in alcuni di questi prodotti che, una volta diventati rifiuti, se irresponsabilmente dispersi, provocano danni all’ambiente e alla salute”.

Tra le attività messe in campo da Ecolamp per la Giornata Mondiale dell’Ambiente ricordiamo la collaborazione con il Museo A Come Ambiente (MAcA) di Torino, che coinvolgerà oltre 300  bambini nell’iniziativa A Scuola di… Ambiente con moltissime attività all’insegna del divertimento e soprattutto del confronto sui temi più attuali che riguardano l’ambiente.   Con l’occasione saranno distribuite le maschere di Voltonio e Bidonia, le  due mascotte di Ecolamp, per informare sul riciclo delle lampadine. Gli stessi materiali verranno anche utilizzati per i Centri estivi del Museo che avranno luogo fino al 10 luglio.

Sarà possibile dunque spiegare meglio ai bambini e alle loro famiglie diritti e doveri in fatto di lampadine esauste, compreso il ritiro uno contro zero,  che consente diconsegnare le lampadine a fine vita e i piccoli elettrodomestici (con lunghezza inferiore ai 25cm) presso i punti vendita di maggiori dimensioni senza obbligo d’acquisto di un prodotto equivalente; oppure il ritiro uno contro uno, che consente di lasciare la lampadina esausta al negoziante quando se ne acquista una nuova. Per individuare, invece, il centro di raccolta più vicino è sufficiente scaricare l’app gratuita “Ecolamp – L’Isola che c’è” o consultare il sito del consorzio alla pagina www.ecolamp.it/centri-raccolta/.

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1° giugno 2015: entrano in vigore nuove regole di classificazione dei rifiuti

Dal 1° Giugno 2015 entrano in vigore il Regolamento 1357/2014 e la Decisione 2014/955/CE, che introducono rispettivamente nuove caratteristiche di pericolo dei rifiuti e nuovi codici CER.

A tale proposito, si ritiene opportuno ricordare a tutti gli operatori del settore che:

  • La classificazione dei rifiuti continua ad essere effettuata esclusivamente dal Produttore del rifiuto con l’attribuzione del pertinente Codice CER, prima che il rifiuto sia allontanato dal luogo di produzione.
  • I rifiuti con un codice CER con asterisco sono denominati “pericolosi in assoluto” e vanno considerati sempre come pericolosi, a prescindere dalla concentrazione di sostanze pericolose che contengono;
  • I rifiuti con un codice CER privo di asterisco, senza che esista un corrispondente analogo codice “specchio” con asterisco, sono denominati “non pericolosi in assoluto” e vanno considerati sempre come non pericolosi;
  • nel caso di rifiuti caratterizzati da codici CER “a specchio”, uno pericoloso ed uno non pericoloso, per stabilire se il rifiuto è pericoloso o non pericoloso debbono essere determinate le proprietà di pericolo che esso possiede.
  • Le nuove caratteristiche di pericolo verranno rinominate con il prefisso “HP”, in sostituzione del precedente “H”. Le nuove caratteristiche HP, diversamente dalle precedenti H, hanno riferimenti ad Indicazioni di Pericolo e Codici di classe e Categoria di Pericolo del Regolamento CE 1272/2008.

In particolare, per quanto riguarda le lampade:

  1. In assenza di un codice “a specchio”, il codice CER ritenuto più pertinente è il 200121*, quindi ricadente nella tipologia dei rifiuti pericolosi in assoluto;
  2. Per le caratteristiche di pericolo, e in base ai dati attualmente a disposizione, l’attribuzione più pertinente sembra essere: HP5; HP6; HP14.

L’attribuzione della caratteristica di pericolo HP14 è effettuata secondo i criteri stabiliti dalle vigenti disposizioni nazionali e comunitarie.

Si ribadisce in ogni caso che l’unico soggetto a cui compete la corretta classificazione del rifiuto e l’attribuzione delle caratteristiche di pericolo è sempre il produttore dello stesso; pertanto le indicazioni qui riportate hanno valore puramente indicativo, e non intendono in nessun modo sostituirsi alla classificazione effettuata dal produttore e/o detentore del rifiuto.

 

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