E’ in live streaming la presentazione dell’undicesima edizione dell‘Italia del Riciclo 2020, il rapporto annuale sul riciclo e il recupero dei rifiuti, realizzato dalla Fondazione per lo Sviluppo sostenibile e FISE UNICIRCULAR, con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e di Ispra.
La presentazione del Rapporto è l’occasione per aprire un confronto con i rappresentanti istituzionali sui trend del settore, gli effetti della pandemia, le misure adottate e sulle proposte per rendere il riciclo sempre più protagonista del rilancio economico del nostro paese.
Al seguente link potete consultare il programma: Programma | Link
Il webinar Eucolight metterà a confronto i diversi approcci emersi in Europa
E’ ormai appurato l’elevato numero di prodotti non conformi alla legislazione sulla responsabilità estesa del produttore commercializzati attraverso le piattaforme di e-commerce. La pandemia da Covid-19 ha ulteriormente aggravato il problema, data l’accelerazione registrata dalle vendite online.
Il 9 dicembre 2020 (14: 00-16: 00 CET) EucoLight organizza un webinar per discutere gli “Approcci nazionali per prevenire le vendite non conformi attraverso i marketplace online – focus su responsabilità estesa del produttore e free-riding”.
Alcuni Paesi stanno già adottando misure legislative determinanti per risolvere il problema della non conformità. Questo webinar ha lo scopo di mostrare le opzioni attualmente individuate e le soluzioni implementate in Europa.
Come sottolinea Marc Guiraud, Segretario generale di EucoLight: “L’evento mira a portare all’attenzione i diversi approcci adottati in diversi Stati membri: dal considerare i marketplace produttori, al modello di verifica obbligatoria, al modello semplificato di responsabilità. Si tratta perciò di un’opportunità di cross learning che può rivelarsi di particolare interesse per le autorità di regolamentazione nazionali ed europee ”.
L’appuntamento cade in un momento particolare, quando la Commissione europea ha pubblicato uno studio che evidenzia le dimensioni del problema e una serie di soluzioni, quando alcuni Stati membri, in particolare Francia e Germania, hanno individuato chiare disposizioni legislative e ultimo, ma non meno importante, quando la Commissione sta formulando le sue proposte per aggiornare il quadro normativo per gli intermediari online, attraverso il pacchetto del “Digital Service Act”. Il confronto risulta quindi quanto mai importante.
Per accedere all’evento sarà necessario essere registrati. L’agenda completa e il modulo di registrazione al webinar sono disponibili sul sito Eucolight.
Dal 21 al 29 novembre il consorzio Ecolamp invita a pensare ai rifiuti come risorse
Logo della Settimana europea di riduzione dei rifiuti
Ridurre, riutilizzare, riciclare, diminuendo la quantità di rifiuti e contribuendo a trasformali in utili risorse: sono queste le parole chiave e gli obiettivi che il consorzioEcolamp, specializzato nel riciclo dei Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (RAEE), condivide con la Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti 2020 (SERR).
Nata nel 2009 nell’ambito del programma LIFE+ della Commissione europea, la Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti (SERR) è un’iniziativa che promuove azioni di sensibilizzazione sulla sostenibilità e sulla corretta gestione dei rifiuti, riguardanti in particolare le cosiddette “3R”: riduzione, riuso e riciclo. Il tema di quest’anno è “Rifiuti invisibili” e si riferisce a tutti quei rifiuti generati nel corso del processo di fabbricazione e durante l’intera vita dei prodotti. Il consorzio Ecolamp, grazie alla terza R, quella del riciclo, contribuisce a ridurre l’impronta ambientale alla fine del ciclo di vita dei prodotti elettrici ed elettronici.
Anche il singolo cittadino può dare il proprio contributo. In che modo? Grazie a una corretta raccolta differenziata dei RAEE, ovvero di tutti quegli oggetti di uso quotidiano che per funzionare dipendono da corrente elettrica o batterie, come lampadine, radio, monitor, smartphone, auricolari, phon, spazzolini elettrici, frullatori, prese multiple, bici elettriche, mouse o chiavette USB. Lo smaltimento dei Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (RAEE) segue regole precise: per prima cosa non dobbiamo gettarli nel sacco nero insieme ai rifiuti indifferenziati e dobbiamo fare attenzione a non mescolarli con altri rifiuti, come la plastica o il vetro, evitando di dimenticarli in cantina o in un cassetto. Una volta messi da parte, abbiamo poi diverse possibilità per smaltirlicorrettamente: possiamo, infatti, conferirli nelle isole ecologiche comunali o consegnarli nei negozi che vendono prodotti elettrici o elettronici. In questo secondo caso possiamo scegliere tra due modalità: ogni rifiuto può essere consegnato all’acquisto di un nuovo prodotto equivalente (1contro1), oppure possiamo portare il rifiuto, a patto che non superi i 25 cm di lunghezza, nei grandi punti vendita della distribuzione senza alcun obbligo di acquisto (1contro0). Una buona pratica da applicare non solo in occasione della SERR 2020.
Attualmente in Italia la raccolta media pro capite dei RAEE è di 5,68 chilogrammi per abitante con un tasso di raccolta pari al 45%. Tuttavia, il target è fissato al 65%. Secondo un report dell’Università delle Nazioni Unite, a livello globale, si stima che ogni anno si producano 53,6 milioni di tonnellate di RAEE di cui solamente il 17,4% viene raccolto e smaltito adeguatamente. Il corretto trattamento di questi rifiuti contribuisce a rimettere in circolo materiali importanti, sfruttabili per nuove produzioni, risparmiando l’utilizzo di nuove materie prime. Basti pensare, infatti, che il tasso di recupero, tra materie prime seconde ed energia, dei RAEE gestiti da Ecolamp ad oggi supera il 95% e consente di rendere concreta un’economia di tipo circolare. Va, inoltre, considerato che, conferendo e trattando correttamente questi rifiuti, si garantisce lo smaltimento sicuro delle componenti inquinanti, non recuperabili, a ulteriore beneficio dell’ambiente.
«In occasione della SERR 2020 ci piace ricordare che, grazie al riciclo e al trattamento dei RAEE, consorzi come Ecolamp sono in grado di ridurre l’impronta ambientale alla fine del ciclo di vita dei prodotti elettrici ed elettronici – spiega Fabrizio D’Amico, Direttore Generale del consorzio Ecolamp –.Prendersi la responsabilità dell’impatto dei propri consumi significa anche essere consapevoli dell’importanza di una corretta raccolta differenziata che consente di recuperare materia ed energia e di smaltire in sicurezza le sostanze inquinanti presso impianti specializzati».
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Da oggi con il servizio ExtraRAEE di Ecolamp è possibile richiedere il trasporto e il trattamento anche di pile e accumulatori.
ExtraRAEE, il servizio Ecolamp riservato agli utenti professionali, che consente di confrontare le migliori offerte disponibili per lo smaltimento dei RAEE , si arricchisce oggi di una ulteriore possibilità: richiedere una quotazione anche per il riciclo di pile e accumulatori.
Per usufruire del servizio basta iscriversi senza impegno sul portale dedicato ai professionisti (https://aladdin.ecolamp.it/) e raggiungibile anche dall’intranet del sito Ecolamp. Con pochi e semplici passaggi si accede alla pagina dove inserire i dati relativi ai RAEE o alle pile e accumulatori che si intende smaltire.
Una volta inoltrata la richiesta gli operatori logistici di zona proporranno i loro preventivi tra cui selezionarequello più conveniente e attivare così la richiesta di ritiro.
ExtraRAEE è disponibile per qualsiasi quantitativo di rifiuto e per qualsiasi tipologia di RAEE. Fanno eccezione le sorgenti luminose, per le quali Ecolamp offre altri servizi dedicati.
Per ulteriori informazioni è possibile inviare un’e-mail all’indirizzo logistica@ecolamp.it oppure parlare direttamente con un addetto Ecolamp allo 02.37052936 (int. 1)
Con l’inizio delle lezioni in presenza è partita la consegna dei premi alle classi che hanno partecipato e vinto alla prima edizione del concorso Ecolamp “Raccogliamo valore”.
A partire dallo scorso marzo la pandemia non ha certo agevolato il compito a docenti e alunni, ha reso più difficile il lavoro di squadra e la collaborazione tra gli studenti, ma questo sembra proprio non avere demotivato i partecipanti all’iniziativa Ecolamp che addirittura, nel caso dei vincitori della sezione primaria, hanno unito le forze di ben tre classi di prima elementare.
Al contempo il percorso didattico digitale, che Ecolamp aveva già messo a disposizione dei docenti, ha offerto uno strumento a supporto della didattica a distanza. Ha consentito di affrontare tematiche non necessariamente curriculari, ma utili all’approfondimento di argomenti di attualità come:
l’importanza di salvaguardare il nostro pianeta
il riciclo dei rifiuti
la raccolta differenziata delle apparecchiature elettriche o elettroniche fuori uso.
La risposta delle scuole è andata oltre le aspettative: oltre 700 docenti si sono iscritti al percorso, più di 1400 classi hanno usufruito dei materiali disponibili online e poco meno di 150 hanno partecipato al concorso inviando un elaborato.
Non è stato facile selezionare la rosa dei vincitori, tra tanti contributi creativi ben fatti e così diversi l’uno dall’altro.
Cos’è stato valutato per stabilire il podio?
Prima di tutto sono stati presi in considerazione i contenuti, che fossero corretti, completi e coerenti con il tema del concorso e del percorso didattico a cui si è ispirato;
la creatività messa in campo per la realizzazione dell’elaborato è stato un altro importante elemento di valutazione;
la qualità complessiva del prodotto finale, da un punto di vista per così dire tecnico/artistico, grazie ad una maggiore cura del dettaglio, ha rappresentato il terzo elemento di giudizio.
In alcuni casi la differenza di punteggio tra i lavori esaminati è stata davvero minima, ma come in tutti i concorsi che si rispettino è stato necessario proclamare dei vincitori. In questa occasione le classi premiate sono state ben 11, dal momento che il primo premio della primaria è frutto della collaborazione di tre diverse sezioni di prima elementare.
Cosa ci colpito nei lavori risultati al primo posto:
La primaria E.Calvi di Rivolta D’Adda (CR) ha prodotto una bellissima favola che ha reso avventuroso e poetico il percorso dei RAEE nella vita dei due simpatici protagonisti, Rici e Clo. Le tre sezioni di prima elementare hanno collaborato per dare vita ad una storia animata, grazie alla partecipazione di un folto gruppo di bambini, alcuni dei quali hanno anche prestato la voce ai diversi personaggi.
La 3^ A della secondaria di primo grado di Tambre (BL), invece, è riuscita a rendere in maniera efficace e diretta quanto possa essere facile per chiunque fare la raccolta differenziata dei vari rifiuti che di giorno in giorno dobbiamo smaltire, compresi i RAEE.
La 1^F dell’ITIS Facchinetti di Castellanza(VA), per la fascia degli studenti più grandi, ha ottenuto il primo premio grazie all’elaborato di uno studente che ha voluto lanciare un messaggio di grande attualità “il futuro è nelle nostre mani, non esiste un pianeta di riserva e anche il ricilo dei RAEE può essere una chiave per un futuro sostenibile”. Noi non avremmo potuto esprimerlo meglio!
A breve sarà disponibile il nuovo percorso “Raccogliamo valore”, sulla piattaforma Educazione Digitale, con alcune interessanti novità. Ci auguriamo che per questa edizione siano ancora più numerose le classi partecipanti e naturalmente auguriamo a tutti gli studenti d’Italia un anno scolastico più sereno e proficuo possibile.
PRIMARIA
primo classificato
RICI CLO E…NON RIFIUTO
1^A-B-C Scuola Primaria EUGENIO CALVI di Rivolta d’Adda (CR)
secondo classificato
TONIA E TALLY
4^D CIRC. DE AMICIS FRANCAVILLA di Francavilla Fontana (BR)
terzo classificato
LA LAMPADINA LUCY
5^A – S. ANGELO CAP. Primaria di Sant Angelo a Cupolo (BN)
SECONDARIA 1° GRADO
primo classificato
FACCIAMO LA DIFFERENZA
3^A – Sec. di I grado TAMBRE di Tambre (BL)
secondo classificato
IL PIFFERAEE MAGICO!
1^E – Sec. di I grado I.C ENZO DRAGO di Messina (ME)
terzo classificato
TUTTI INSIEME PER UN MONDO MIGLIORE
2^E – Sec. di I grado- SM CERISANO di Cerisano (CS)
SECONDARIA 2° GRADO
primo classificato
IL FUTURO E’ NELLE NOSTRE MANI – MAFFEI
1^F – Sec. II grado I.T.I.S. FACCHINETTI CASTELLANZA di Castellanza (VA)
secondo classificato
C’È POSTA PER TE
3^C – Sec. II grado I.T.I. MANCIANO di Manciano (GR)
terzo classificato
GARBIN
4^C – Sec. II grado IPS G. B. GARBIN di Schio (VI)
Numeri in flessione durante i mesi di emergenza Covid, ma con una rapida risalita a inizio della Fase 2. Milano e la Lombardia restano i territori dove si ricicla di più, nonostante il lungo lockdown.
Nel primo semestre del 2020 Ecolamp ha gestito, in tutta Italia, 1.614 tonnellate di RAEE (Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche).
In particolare, il consorzio nazionale specializzato nel riciclo dei RAEE ha ritirato 819 tonnellate di piccoli elettrodomestici, elettronica di consumo e apparecchi di illuminazione giunti a fine vita (raggruppamento R4), e 795 tonnellate di sorgenti luminose esauste (raggruppamento R5).
L’andamento nei primi sei mesi del 2020
Sebbene l’emergenza Coronavirusabbia portato ad un consistente rallentamento della raccolta differenziata nel periodo di lockdown, Ecolamp ha continuato a garantire i propri servizi senza alcuna interruzione.
Dopo l’entrata in vigore delle misure di contenimento, prima nelle zone rosse e successivamente su tutto il territorio nazionale, si è assistito, com’era prevedibile, ad una flessione della raccolta che in alcuni casi ha superato l’80%, rispetto allo stesso periodo del 2019.
Tuttavia, con la riapertura della maggior parte delle attività tra la fine di maggio e l’inizio di giugno, si è assistito ad una forte ripresa delle richieste di ritiro. Ad esempio, per il raggruppamento R4 la crescita è stata evidente già nelle prime settimane dopo la fine del blocco, raddoppiando in alcune aree i dati di febbraio. A fine giugno Ecolamp ha registrato 1.614 tonnellate di RAEE avviate a riciclo.
La raccolta delle sorgenti luminose (R5)
Per quanto riguarda le sorgentiluminose – storico raggruppamento gestito dal consorzio – sono 473 le tonnellate di rifiuti conferite dai privati cittadini presso i centri di raccolta assegnati ad Ecolamp su tutto il territorio nazionale. Altre 322 tonnellate sono state, invece, gestite attraverso i servizi volontari messi a disposizione dal consorzio per installatori ealtrioperatori professionali.
La raccolta sul territorio
A livello provinciale, più di un terzo della raccolta (38%) di sorgenti luminose esauste, 302 tonnellate, è stato registrato da sole dieci province. Sul podio si confermano, anche per questo semestre, Milano con 51 tonnellate e Roma con 43, mentre al terzo posto entra per la prima volta Latina con 34tonnellate. Bergamo guadagna la quarta posizione con 32 tonnellate, seguita da Bologna (26), Torino (26) e Venezia (25). Chiudono la classificadelle prime dieci Vicenza (23), Brescia (22) e Treviso (20).
A livello regionale la Lombardia resta al primo posto, con 185tonnellate, nonostante il forte impatto che la pandemia ha provocato in particolare su questo territorio, seguita da Veneto (107 ton), Lazio (82 ton), Emilia-Romagna (81 ton) e Piemonte (64 ton) al quinto posto.
Fabrizio D’Amico, Direttore Generale del consorzio Ecolamp, commenta:
«L’emergenza COVID ha inevitabilmente prodotto ripercussioni in tutti gli ambiti e settori, incluso quello della raccolta differenziata dei rifiuti. Ecolamp ha subito reagito adottando tutte le precauzioni necessarie e attrezzandosi in modo da continuare a garantire i propri servizi senza alcuna interruzione. – Prosegue D’Amico:-Nonostante la flessione nei mesi più critici dell’emergenza, abbiamo assistito ad una forte ripresa della raccolta a partire dalla fine di maggio, arrivando a 1.614 tonnellate di RAEE, e confido che quest’andamento si mantenga nella seconda parte dell’anno, consentendo di avviare a corretto trattamento quantitativi di RAEE sempre crescenti».
Top ten provinciale primo semestre 2020 / raccolta sorgenti luminose (R5)
Posizione
Provincia
Totale provinciale (tonnellate)
1
Milano
51
2
Roma
43
3
Latina
34
4
Bergamo
32
5
Bologna
26
6
Torino
26
7
Venezia
25
8
Vicenza
23
9
Brescia
22
10
Treviso
20
Totale
302
(dati Consorzio Ecolamp)
Classifica regionale primo semestre 2020 / raccolta sorgenti luminose (R5)
La ricerca Eucolight, condotta in cinque nazioni europee, ha sondato la percezione e il comportamento dei cittadini nello smaltimento di lampadine e il riciclo dei RAEE.
Lo studio rivela che un’alta percentuale conosce la necessità di riciclare rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE) e sa dove gettarle.
La maggioranza considera la raccolta differenziata dei RAEE un elemento primario per la protezione del nostro ambiente.
L’indagine è stata condotta in Austria, Germania, Italia, Paesi Bassi e Spagna da GfK Italia[1] e commissionata dai membri di EucoLight, l’associazione europea dei sistemi di conformità per i RAEE di illuminazione, di cui il consorzio italiano Ecolamp è socio fondatore.
Lo smaltimento delle lampade
Osservando in particolare i dati riferiti allo smaltimento e al riciclo delle lampadine, emerge che:
tra il 61% e il 75% usa le isole ecologiche per riciclare le lampadine esauste.
Con una maggiore incidenza in Italia e in Austria, dove oltre il 30% ricorre regolarmente ai centri di raccolta comunali per smaltire questi rifiuti.
La percentuale di smaltimento delle lampadine con il servizio 1contro1 o 1contro0 presso i punti vendita della distribuzione è invece inferiore. Si attesta, infatti, tra il 38% e il 59%, con un’applicazione più significativa in Spagna, Paesi Bassi e Germania.
I dati raccolti sugli apparecchi di illuminazione sono simili a quelli per le lampadine.
I cittadini sentono la necessità di avere maggiori informazioni sul corretto riciclo dei RAEE
I dati sembrano confermare l’efficacia delle campagne di comunicazione e sensibilizzazione, insieme alla crescente cultura ambientale e alla volontà di applicare comportamenti ecosostenibili.
I risultati suggeriscono, inoltre, la necessità di intensificare l’attività di informazione e comunicazione per raggiungere quella parte della popolazione, in Italia il 22% del campione, che non è ancora consapevole della necessità di fare la raccolta differenziata di lampadine e altri RAEE rispetto ai rifiuti generici.
I cittadini intervistati hanno esplicitamente espresso il bisogno di ricevere più informazioni.
Considerano gli orari di apertura e la distanza dei luoghi di smaltimento per i RAEE in media adeguati.
Tra il 40% e il 57% riferisce una mancanza di informazioni disponibili presso i punti vendita che dovrebbero operare la raccolta;
tra il 24% e il 42% (a seconda del Paese di riferimento), dichiara che lo stesso personale dei negozi non è adeguatamente informato.
Infine, un’ampia maggioranza in tutti e cinque i Paesi coinvolti nell’indagine (tra il 76% e l’84%) afferma che produttori, distributori, negozi e piattaforme di vendita online di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche dovrebbero informare sui servizi di raccolta e riciclo offerti.
Questo contribuirebbe ad accrescere la consapevolezza sui corretti comportamenti per il riciclo adeguato di questi rifiuti.
Commentando i risultati della ricerca, Fabrizio D’Amico, Direttore Generale del consorzio Ecolamp, ha dichiarato:
«È incoraggiante constatare una positiva predisposizione e consapevolezza dei cittadini europei verso la raccolta differenziata e il riciclo delle apparecchiature elettriche ed elettroniche. Positiva la crescita della cultura ambientale anche in Italia. Un invito a tutti gli attori della filiera del riciclo a fare sempre meglio e a supportare il consumatore con una comunicazione efficace».
[1] La ricerca è stata condotta con metodologia CAWI su un target di 1000 tra uomini e donne, età compresa tra i 16 e 70 anni, per ciascun Paese, tra il 13 e il 27 gennaio 2020.
Ecolamp informa che continuano ad essere attivi tutti i servizi del consorzio dedicati al pubblico professionale (vedi la pagina dedicata), nel pieno e totale rispetto delle misure di protezione, indicate dal Governo e dall’ISS, volte ad evitare il diffondersi del contagio.
Il personale Ecolamp è a disposizione (via e-mail o via telefono) per fornire le indicazioni e le informazioni necessarie ad usufruire correttamente dei servizi.
Si riporta inoltre la nota del Centro di Coordinamento RAEE, relativa alle variazioni eccezionali nel servizio di gestione dei RAEE nei confronti dei Centri di Raccolta e dei Luoghi di Raggruppamento sottoscrittori del servizio; misure assunte per la gestione dell’emergenza COVID 19.
Anche con l’emergenza #CORONAVIRUS continua la raccolta differenziata dei rifiuti, sia pure con qualche nuova regola.
Si invita innanzitutto a non recarsi presso centri di raccolta o isole ecologiche comunali se non strettamente necessario e ad attenersi alle indicazioni di Governo e Istituto Superiore di Sanità (ISS) che chiedono di #RIMANEREACASA.
Ci sarà modo di consegnare i rifiuti differenziati che non vengono ritirati a domicilio non appena quest’emergenza si sarà conclusa.
Si ricorda inoltre che per i RAEE è possibile richiedere il ritiro gratuito nel momento in cui si acquista un prodotto nuovo equivalente, sia presso i punti vendita fisici o in caso di acquisti online.
L’istituto Superiore di Sanità ha inoltre emesso alcune indicazioni specifiche per la gestione dei rifiuti urbani, distinguendo regole per:
Soggetti positivi al tampone o in quarantena obbligatoria,
per i quali si raccomanda che sia interrotta la raccolta differenziata, ove in essere, e che tutti i rifiuti domestici siano considerati indifferenziati e pertanto raccolti e conferiti insieme;
Soggetti non positivi e non in quarantena obbligatoria,
ai quali si raccomanda, pur non interrompendo la raccolta differenziata, di smaltire, a scopo cautelativo, fazzoletti o rotoli di carta, mascherine e guanti eventualmente utilizzati, nei rifiuti indifferenziati.
Il documento dell’ISS contiene inoltre alcune raccomandazioni rivolte agli operatori del settore della raccolta e ai volontari.