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Raccolte 1.800 tonnellate di RAEE nel primo semestre 2021

Numeri in crescita del 12% e in netta ripresa rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Milano e la Lombardia restano i territori dove si ricicla di più

Nel primo semestre del 2021 Ecolamp ha gestito in tutta Italia 1.800 tonnellate di RAEE (Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche). In particolare, il consorzio ha ritirato 903 tonnellate di piccoli elettrodomestici, elettronica di consumo e apparecchi di illuminazione giunti a fine vita (raggruppamento R4), e 897 tonnellate di sorgenti luminose esauste (raggruppamento R5).

Rispetto al primo semestre del 2020, con un’importante flessione della raccolta per il lockdown totale, nei primi sei mesi del 2021 la raccolta Ecolamp ha registrato numeri in crescita con un incremento del 12%.

La raccolta delle lampade

Per quanto riguarda le sorgenti luminose – storico raggruppamento gestito dal consorzio – sono 518 le tonnellate di rifiuti conferite dai privati cittadini presso i centri di raccolta. Altre 379 tonnellate sono state, invece, gestite attraverso i servizi volontari messi a disposizione dal consorzio per installatori e altri operatori professionali.

Andamento regionale

Nei primi sei mesi del 2021, il 45%della raccolta delle lampadine gestita da Ecolamp è stato trainato da tre regioni per un totale di 406 tonnellate. Si tratta della Lombardia, che resta al primo posto con 206 tonnellate, seguita dal Veneto (108) e dal Lazio (93). Numeri positivi anche per la Campania che, con 41 tonnellate, si posiziona prima tra le regioni del Sud seguita dalla Puglia con 36 tonnellate. In crescita anche la raccolta delle lampadine in Toscana (72), nelle Marche (38) e in Liguria (22).

La raccolta per province

A livello provinciale, il 38% della raccolta di sorgenti luminose, 341 tonnellate, è stato registrato da sole dieci province. Sul podio si confermano, anche per questo semestre, Milano con 63 tonnellate, Roma con 46, e Latina con 41 tonnellate. Bergamo guadagna la quarta posizione con 39 tonnellate, seguita da Torino (31), Bologna (26), Pisa (25) e Monza e Brianza (25). Napoli (18) e Bari (13) restano le prime due provincie del Sud, rispettivamente in quindicesima e diciottesima posizione. Anche Macerata (15) cresce nella raccolta e raggiunge il sedicesimo posto. Catania, prima provincia insulare, guadagna la ventesima posizione con 12 tonnellate.

La voce del Direttore

«La raccolta differenziata gestita da Ecolamp nel primo semestre del 2021 ha registrato dati positivi in tutte le regioni italiane – commenta Fabrizio D’Amico, Direttore generale del consorzio Ecolamp –. L’obiettivo per i prossimi mesi è di continuare a crescere nella quantità e qualità della raccolta, anche grazie alle campagne di comunicazione e informazione del consorzio, verso cittadini sempre più sensibili e consapevoli. Auspichiamo inoltre che gli investimenti previsti dal piano nazionale di ripresa e resilienza nell’ambito delle filiere del riciclo possano favorire e sostenere il percorso dal Paese nel raggiungimento degli obiettivi di recupero dei RAEE».

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Fabrizio D’Amico nuovo Presidente dell’associazione Europea EucoLight

Fabrizio D’Amico, Direttore Generale di Ecolamp, il consorzio  italiano per il recupero dei RAEE, è stato nominato nuovo Presidente di EucoLight, l’associazione europea, nata nel 2015 per dare voce alle organizzazioni di conformità, specializzate nella gestione della raccolta e del riciclo dei RAEE di illuminazione.

D’Amico, che succede al francese Hervé Grimaud, ha dichiarato:

Sono lieto di poter contribuire ad un ulteriore passo in avanti per EucoLight come nuovo Presidente del consiglio di amministrazione dell’associazione. A nome mio e degli altri membri del consiglio – Tomáš Rychetský, Vicepresidente, Gied van Hoorn, Segretario, Stephan Riemann, Tesoriere, e Ourania Georgoutsakou, in rappresentanza di Lighting Europe – desidero ringraziare tutti per la collaborazione ricevuta e per quella che vorranno offrire anche durante questo mandato. Come Presidente sono motivato a mantenere la direzione solida dell’organizzazione e pronto a portare avanti lo spirito e le priorità che hanno identificato EucoLight fino ad ora

Riguardo alle priorità e al ruolo dell’associazione

D’Amico ha aggiunto: “Il Circular Economy Package e il Digital Services Act sono pietre miliari dell’azione normativa dell’Unione Europea. Nei loro sviluppi EucoLight è stata impegnata fin dal primo momento, per quanto possibile, con la presenza costante del Segretario Generale, Marc Guiraud, dei presidenti che mi hanno preceduto fino ad oggi, Juan Carlos Enrique e Hervé Grimaud, di tutto il personale e gli esperti dell’associazione e con il contributo dei soci e degli stakeholder che seguono regolarmente le nostre iniziative”.

A proposito di EucoLight:

EucoLight è l’associazione Europea delle organizzazioni per la raccolta e il riciclo dei RAEE di illuminazione. Per conto dei suoi membri, EucoLight si occupa di tutto ciò che attiene alla Direttiva RAEE, alle norme e agli standard che riguardano la raccolta e il riciclo di questa categoria di rifiuti, per rendere l’economia circolare una realtà per i prodotti di illuminazione. I suoi membri gestiscono, complessivamente, l’80% dei rifiuti di lampade raccolti nei diciannove paesi in cui operano. EucoLight ha diciannove organizzazioni di conformità tra i propri membri: AMBILAMP (Spain); Appliances Recycling SA (Greece); Ecolamp (Italy); Ecosystem (France); Ekogaisma (Estonia); Ekolamp s.r.o. (Czech Republic); Ekolamp Slovakia, Ekosij ZEOS (Slovenia); Electrão (Portugal); Electro-Coord (Hungary); ElektroEko (Poland); FLIP (Finland); Lightcycle (Germany); LightRec (Netherlands); LWF (Denmark); Recolamp (Romania); Recolight (UK); Recupel (Belgium); UFH (Austria)  e un membro affiliato, LightingEurope. Fondata a metà 2015, EucoLight ha avviato rapidamente un dialogo costruttivo con le parti interessate per condividere le competenze maturate nel campo della gestione e del trattamento dei RAEE di illuminazione e per promuovere l’impatto positivo delle organizzazioni di responsabilità estesa del produttore sull’ambiente e sulla società.

 

 

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Proclamati i vincitori del concorso “Raccogliamo Valore” 20/21

Ecolamp ha selezionato le classi che meglio hanno saputo esplorare con creatività i temi del riciclo dei RAEE

Il Consorzio, specializzato nella raccolta e gestione dei RAEE, ha proclamato i vincitori del concorso scolastico Raccogliamo Valore. L’iniziativa, dedicata ai temi della raccolta differenziata, del riciclo e dell’economia circolare, con un particolare focus sui RAEE, è stata rivolta a tutte le scuole elementari, medie e superiori.

IL PODIO

Chiudono l’anno in bellezza, aggiudicandosi il primo premio, la 5A della primaria San Francesco di Sales di Tivoli (RM), la 1B dell’I.C. secondario di primo grado di San Valentino in Abruzzo Citeriore (PE) e la 1A dell’I.I.S. Caduti della Direttissima di Castiglione di Pepoli (BO). Ottengono il secondo posto la 3F della primaria KOINE’ Sant’Alessandro di Monza (MB), la 2A dell’I.C. secondario di primo grado di San Valentino in Abruzzo Citeriore (PE) e la 2F dell’I.T.I.S. Facchinetti di Castellanza (VA).

I NUMERI DEL CONCORSO

Arrivato alla sua seconda edizione, sono ben 1.096 i docenti che si sono iscritti a Raccogliamo Valore sulla piattaforma EducazioneDigitale, molti dei quali hanno aderito per la prima volta quest’anno all’iniziativa di Ecolamp. 936 sono le scuole coinvolte, quasi il doppio rispetto allo scorso anno, per un totale di 2.233 download dei materiali didattici disponibili online. Infine, gli elaborati che hanno partecipato al concorso sono 111.

Si tratta di numeri davvero positivi, considerate le difficoltà che i docenti hanno dovuto affrontare a causa delle numerose chiusure e riaperture della didattica in presenza, imposte dalla pandemia. Quest’anno, inoltre, è stata mantenuta la scadenza del 30 aprile, anziché prolungare fino a giugno, come era avvenuto per l’edizione precedente.

I tre criteri di valutazione del concorso utilizzati dalla giuria, composta da membri di Ecolamp e di Educazione Digitale, sono stati la completezza e coerenza dei contenuti, rispetto al tema proposto, e la qualità creativa dei lavori realizzati dagli studenti. Per la classifica finale si è tenuto conto anche dei like raccolti dagli elaborati tramite la condivisione sui social. Per ciascun livello scolastico, le classi che hanno raggiunto il primo e il secondo posto ricevono un premio in buoni per l’acquisto di materiale scolastico del valore rispettivamente di 450 e 200 euro.

LA MISSION

«Raccogliamo Valore» nasce dal desiderio di coinvolgere e sensibilizzare gli studenti sugli effetti positivi che ognuno di noi può produrre, in termini di sostenibilità e salvaguardia dell’ambiente, attraverso piccoli gesti quotidiani. Si tratta di mettere in pratica una corretta raccolta differenziata di prodotti d’uso comune come smartphone, giochi elettronici, lampadine, elettrodomestici e tanti altri apparecchi elettrici ed elettronici, che a fine vita diventano RAEE. Il percorso didattico Raccogliamo Valore, che vuole rendere piacevole e coinvolgente l’approfondimento di tematiche di grande attualità come la gestione sostenibile dei rifiuti elettrici, tornerà su EducazioneDigitale anche per l’anno scolastico 2021/2022, certamente con qualche novità … stay tuned!

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#GiornataMondialedellAmbiente: Ecolamp festeggia 40mila tonnellate

Il consorzio Ecolamp, specializzato nel riciclo dei Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (RAEE), raggiunge il traguardo delle 40mila tonnellate di RAEE avviate a corretto recupero dal 2008 ad oggi. Quale occasione migliore per celebrarlo se non la Giornata Mondiale dell’Ambiente?

5 giugno, Giornata Mondiale dell’Ambiente

Proclamata festività internazionale nel 1972 dall’ONU, la Giornata Mondiale dell’Ambiente nasce con l’obiettivo di salvaguardare il pianeta e la sostenibilità ambientale. “Ripristino degli Ecosistemi” è il tema scelto per quest’anno per prevenire, fermare e invertire i danni inflitti agli ecosistemi del pianeta e diventare una vera #GenerationRestoration. Grazie al corretto trattamento dei RAEE, i consorzi come Ecolamp contribuiscono a rimettere in circolo materiali importanti, sfruttabili per nuove produzioni che consentono di ridurre l’utilizzo di nuove materie prime e limitare l’impatto sull’ambiente.

Riciclo e Recupero di materia ed energia

I RAEE finiti correttamente nella raccolta differenziata si trasformano, infatti, ogni anno in tonnellate di nuove risorse, contribuendo a un’economia di tipo circolare. Basti pensare che il tasso di recupero dei rifiuti elettrici ed elettronici gestiti dal consorzio Ecolamp supera da anni il 90%. In particolare, dalle lampade del raggruppamento R5 nel 2020 è stato recuperato il 96% tra materia ed energia. Le materie prime seconde, riutilizzabili in nuove produzioni, sono costituite per oltre il 76% da vetro e, a seguire, da metalli e plastiche. Nel caso del raggruppamento R4, costituito da piccoli elettrodomestici, elettronica di consumo, apparecchi di illuminazione, il tasso di recupero sfiora il 95% e i materiali predominanti sono metalli, plastiche e componenti. Ciò che non consente il recupero né di materia né di energia viene smaltito in sicurezza dagli stessi impianti.

Quarantamila tonnellate di rifiuti elettrici ed elettronici di piccole dimensioni riciclati correttamente rappresentano un contributo importante che Ecolamp dedica al raggiungimento di traguardi futuri sempre più ambiziosi di ripresa e sviluppo sostenibili, obiettivi divenuti prioritari per l’Italia e non solo.

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M’illumino di meno 2021: un balzo nell’economia circolare

«Salto della specie» è il tema scelto per il 2021 da M’illumino di Meno, la Giornata del risparmio energetico e degli stili di vita sostenibili. Lanciata da Caterpillar e Radio2 nel 2005, quest’anno viene celebrata venerdì 26 marzo. L’obiettivo è tracciare i piccoli e i grandi salti di specie, singoli e collettivi, verso un’evoluzione ecologica consapevole e concreta. E’ un salto di specie, ad esempio, l’economia circolare nelle aziende, nel riuso e nel riciclo. Anche il consorzio Ecolamp sostiene il tema dell’iniziativa. Ecolamp sottolinea, in particolare, l’importanza di una corretta raccolta differenziata per contribuire ad un’economia di tipo circolare.

«L’economia circolare è senza dubbio un salto di specie, un balzo in avanti verso uno stile di vita e un modo di concepire i processi economici più sostenibile. – spiega Fabrizio D’Amico, Direttore Generale del consorzio Ecolamp Uno degli anelli fondamentali nella catena della circolarità è la gestione virtuosa dei prodotti giunti alla fine della loro vita utile. In questa fase il comportamento virtuoso dei cittadini e l’impegno della filiera del riciclo contribuiscono in maniera decisiva a “chiudere il cerchio” e far sì che il rifiuto si trasformi in risorsa. Infatti, grazie al corretto conferimento da parte dei cittadini dei RAEE, i consorzi come Ecolamp fanno in modo che dai essi si recuperi oltre il 95% tra materia ed energia e si smaltiscano in sicurezza le sostanze inquinanti non recuperabili. Ecolamp ha gestito negli anni oltre 40mila tonnellate di RAEE in tutta Italia, tra lampadine, piccoli elettrodomestici e apparecchi di illuminazione e attende di vedere crescere sempre più rapidamente la curva della raccolta a beneficio della salute e dell’ambiente».

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#RecyclingHeroes: Ecolamp sostiene i veri eroi del riciclo

In occasione della Giornata Mondiale del Riciclo il consorzio per il recupero dei RAEE promuove il corretto smaltimento delle lampadine

Ecolamp, consorzio specializzato nel recupero dei Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche, in occasione della Giornata Mondiale del Riciclo del 18 marzo, fornisce alcuni consigli pratici per diventare veri eroi del riciclo. Il tema di quest’anno, infatti, è proprio #RecyclingHeroes, un’esortazione a riconoscere le persone, i luoghi e le attività che considerano il riciclo una risorsa fondamentale per il futuro del nostro pianeta, contribuendo allo sviluppo di un’economia di tipo circolare. Ecolamp ha scelto per il 2021 di dedicare questa giornata a chiunque voglia di diventare un supereroe del riciclo di sorgenti luminose, che siano lampadine o tubi al neon.

COSA SI INTENDE CON SORGENTI LUMINOSE?

Le sorgenti luminose appartengono alla categoria R5 dei Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (RAEE). Per il loro funzionamento, infatti, dipendono da corrente elettrica o campi elettromagnetici. In questo raggruppamento rientrano le lampade e i tubi a Led, le lampade a vapori di sodio e quelle a scarica ad alta intensità, le lampade fluorescenti compatte e i tubi fluorescenti. Si tratta di prodotti spesso composti prevalentemente da vetro e perciò piuttosto fragili. Sono oggetti mediamente leggeri, tanto da rappresentare, in peso, meno dell’1% della raccolta totale di RAEE in Italia, pur trattandosi di oltre 16milioni di pezzi, raccolti e riciclati ogni anno dai consorzi come Ecolamp

LE LAMPADINE SONO TUTTE UGUALI?

Le lampade possono differire tra loro per dimensione, colore, luminosità e soprattutto per tecnologia. Anche nelle nostre case possiamo trovarne certamente più di un tipo. Tra queste, ce ne sono alcune ormai fuori commercio, sostituite sul mercato da modelli più ecocompatibili. Si tratta delle lampade a incandescenza e quelle ad alogeni, che non sono considerate dei RAEE e vanno buttate con i rifiuti indifferenziati.

COME SMALTIRE CORRETTAMENTE LE SORGENTI LUMINOSE?

Per prima cosa, bisogna separare le lampadine dagli apparecchi di illuminazione, poiché si tratta di due tipologie di RAEE differenti. Inoltre, ad eccezione di incandescenti e ad alogeni, è fondamentale ricordare che le sorgenti luminose non vanno mai mescolate con altri rifiuti! Non vanno mai buttate, ad esempio, nei contenitori della raccolta del vetro, pur essendo spesso costituite prevalentemente di questo materiale. È altrettanto importante non gettare altri rifiuti nei contenitori dedicati alle lampade. Niente batterie, termometri a mercurio o altri prodotti, che andrebbero solo a danneggiare la raccolta differenziata e quindi il riciclo di questi rifiuti speciali.

DOVE SI TROVANO I CONTENITORI DELLA RACCOLTA DIFFERENZIATA DELLE LAMPADINE?

Una volta separate dagli altri rifiuti possiamo buttare le lampade esauste nelle isole ecologiche comunali o consegnarle gratuitamente nei negozi che vendono prodotti elettrici o elettronici. Nei punti vendita è sempre possibile conferire la lampadina non più funzionante acquistandone una nuova (uno contro uno). Nelle grandi superfici di vendita è previsto anche il conferimento senza alcun obbligo di acquisto (uno contro zero) purché la lampada da buttare sia inferiore ai 25cm di lunghezza.

QUALI SONO I RISULTATI DI UN CORRETTO SMALTIMENTO?

I rifiuti posso diventare risorse importanti: dal corretto trattamento delle sorgenti luminose, ad esempio, si può recuperare oltre il 96% tra materie prime – utilizzabili in nuove produzioni – ed energia. Negli impianti di riciclo, inoltre, le componenti inquinanti, non recuperabili, vengono separate e smaltite in sicurezza a ulteriore beneficio dell’ambiente.

POSSIAMO DIVENTARE ANCHE NOI #RECYCLINGHEROES, GLI EROI DEL RICICLO?

Ognuno di noi può fornire il proprio contributo grazie a una corretta raccolta differenziata delle sorgenti luminose giunte a fine vita. La raccolta differenziata dei Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (RAEE), infatti, si inserisce a pieno titolo in un modello di economia responsabile, sostenibile e circolare, pensata per auto-rigenerarsi e per portare con sé un nuovo modo di pensare e di vivere, necessario per garantire il futuro del nostro pianeta.

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#2billionlamps: 2 miliardi di lampadine riciclate in Europa

Si è tenuto lo scorso 10 febbraio un evento online per celebrare il traguardo raggiunto da Ecolamp e da tutti i membri di EucoLight

L’impegno collettivo e coordinato dei membri di Eucolight ha consentito di raccogliere e riciclare in Europa 2 miliardi di lampadine. Il 10 febbraio scorso questo importante traguardo è stato celebrato con il webinar «2Billion Lamps Recycled».

Come ha contribuito l’Italia?

Ecolamp, il consorzio italiano per il recupero dei RAEE, ha raccolto in Italia, dal 2008 ad oggi, circa 170 milioni di sorgenti luminose, pari ad oltre 20 mila tonnellate. Una quantità sufficiente a coprire 44 volte la superficie di Piazza San Pietro a Roma. Fin dal principio della sua attività Ecolamp, oltre a gestire la raccolta nelle isole ecologiche comunali, ha sviluppato servizi specifici per installatori e professionisti. Il consorzio organizza oltre 10 mila missioni all’anno e fornisce servizi a più di 5 mila clienti professionali. Attualmente il consorzio conta circa 1.700 punti di raccolta serviti e gestisce ogni anno 3.500 tonnellate di RAEE.

Fabrizio D’Amico, Direttore Generale del consorzio Ecolamp, nel suo intervento al webinar celebrativo ha così commentato: «dall’inizio dell’operatività, nel 2008, Ecolamp ha raccolto e avviato a riciclo oltre 20 mila tonnellate di sorgenti luminose esauste, dando un importante contributo alla cosiddetta economia circolare. Quello raggiunto oggi è un grande traguardo, ma non è ancora sufficiente. Vogliamo puntare a nuovi obiettivi e raggiungere quanto prima i target stabiliti dalla Direttiva Europea. Questo è il grande impegno a cui intendiamo dedicarci nei prossimi anni».

Come si è arrivati ai 2 miliardi di lampadine?

Come ricordato in apertura dell’evento dal presidente di EucoLight, Hervè Grimauld, il percorso che ha portato a questo risultato è iniziato nei primi anni 2000. Quando l’Unione Europea ha introdotto il principio di Responsabilità Estesa del Produttore (EPR) per i RAEE i produttori di lampadine hanno assunto proattivamente quest’obbligo. Hanno sviluppato una rete europea di organizzazioni di responsabilità del produttore (ORP) e fissato fin dal principio un obiettivo chiaro: raccogliere e riciclare più lampadine possibile in modo rispettoso dell’ambiente.

Cosa significa 2 miliardi di lampadine?

I 19 membri  di Eucolight, presenti in altrettante nazioni europee, hanno riciclato in oltre 15 anni di esperienza una quantità di lampadine sufficiente a riempire più di 200 piscine olimpioniche. Le stesse equivalgono al peso di oltre 140 London Eye. Se si mettessero in fila tutte queste lampade, si potrebbe fare 5 volte il giro del mondo. La raccolta e il corretto smaltimento di 2 miliardi di sorgenti luminose hanno, inoltre, consentito di ridurre l’estrazione di materie prime in natura, recuperando migliaia di tonnellate di vetro, metalli e plastica a supporto della necessaria transizione ad un’economia di tipo circolare.

Maria Banti, funzionario della DG Ambiente della Commissione europea, è intervenuta al webinar dichiarando: «Oggi i rifiuti prodotti dall’elettronica sono il flusso in più rapida crescita in tutto il mondo e il ruolo delle organizzazioni di responsabilità del produttore è vitale per l’attuazione della direttiva RAEE». Simona Bonafè, membro del Parlamento europeo e relatrice del pacchetto sull’economia circolare dell’UE, inserendo la 2 miliardesima lampadina nel contenitore EucoLight, ha inoltre commentato: «Il traguardo celebrato oggi dal settore dell’illuminazione è uno straordinario esempio di potenziale dell’economia circolare, quando tutti gli stakeholder coinvolti cooperano positivamente».

Accrescere la consapevolezza per incrementare la raccolta.

Da una ricerca GfK Italia, condotta a inizio 2020 in diversi Paesi europei per conto di EucoLight, risulta che il 62 per cento del campione italiano conosca i corretti luoghi di conferimento. Si va dal 62 all’88 per cento nel resto d’Europa. Questi dati confermano che la maggioranza dei cittadini europei è consapevole della necessità di riciclare lampade e rifiuti RAEE. Tuttavia, i risultati della ricerca mostrano anche margini di miglioramento affinché tanto la consapevolezza quanto la raccolta differenziata delle sorgenti luminose continuino a crescere anno dopo anno.

I contributi video dedicati all’evento e l’intera registrazione del webinar sono disponibili a questo link >> LINK

 

 

 

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Il virus non ferma la raccolta Ecolamp 2020

Raccolte 3.446 tonnellate di RAEE nel 2020. Numeri in flessione durante i mesi di emergenza Covid, ma con una rapida risalita già a partire da maggio.

Sono 3.446 le tonnellate di RAEE raccolte e trattate dal consorzio Ecolamp nel 2020. di queste il 47% sono sorgenti luminose esauste (R5) mentre il 53% appartiene alla categoria dei piccoli elettrodomestici, elettronica di consumo e apparecchi di illuminazione giunti a fine vita (R4). Il tasso di recupero tra materia ed energia che supera il 95%.

Sebbene l’emergenza Coronavirus abbia portato a un rallentamento della raccolta differenziata, anche nel periodo del primo lockdown totale Ecolamp ha continuato a garantire i propri servizi senza interruzioni. Dopo l’entrata in vigore delle misure di contenimento, lo scorso mese di marzo, si è assistito a una flessione della raccolta fino all’80%. Tuttavia, già dal mese di maggio è intervenuta una forte ripresa grazie alla riapertura della maggior parte delle attività e dei centri di raccolta.

RACCOLTA SORGENTI LUMINOSE

Per quanto riguarda le lampadine (R5), il principale raggruppamento in cui opera Ecolamp, nell’ultimo anno il consorzio ne ha avviato agli impianti di trattamento specializzati 1.611 tonnellate. Di queste, il 41% è stato conferito da installatori e manutentori, attraverso i servizi volontari di raccolta che da sempre Ecolamp mette a disposizione del canale professionale. Il 59% arriva, invece, dai centri di raccolta comunali e dai luoghi di raggruppamento della distribuzione dedicati alla raccolta dei privati cittadini.

RACCOLTA PICCOLI ELETTRODOMESTICI

Nel 2020 piccoli elettrodomestici, elettronica di consumo e apparecchi di illuminazione giunti a fine vita hanno costituito il 53% della raccolta del consorzio. Si tratta di 1.835 tonnellate di RAEE raccolte e trattate.

L’ANDAMENTO SUL TERRITORIO (R5)

Sono cinque le regioni italiane a trainare il 65% della raccolta di lampadine, per un totale di 1.042 tonnellate gestite dal consorzio. Al primo posto si conferma, anche per il 2020, la Lombardia con 372 tonnellate. E’ seguita da Veneto (206), Lazio (172), Emilia Romagna (164) e Piemonte (128). Per quanto riguarda le province, il podio va quest’anno a Milano con 99 tonnellate. Seguono Roma (93) e Bergamo (71). Queste prime tre province totalizzano il 16% della raccolta complessiva di lampadine del consorzio. Dati positivi per Latina, che entra quest’anno nella top ten delle province con 69tonnellate, e per Napoli (30 ton), che si conferma prima tra le province del Sud Italia.

La flessione della raccolta Ecolamp registrata nei primi mesi dell’anno a causa della pandemia non ha influito significativamente sulla raccolta complessiva. La forte ripresa registrata già prima dell’estate, infatti, ha consentito ad Ecolamp di chiudere il 2020 in linea con i numeri dello scorso anno – dichiara Fabrizio D’Amico, Direttore Generale del consorzio Ecolamp –. Per il 2021 ci aspettiamo che le restrizioni per il contenimento della pandemia non influiscano eccessivamente sulla raccolta differenziata dei RAEE, alimentata anche dal costante incremento delle vendite di prodotti elettrici ed elettronici. Auspichiamo inoltre che, la crescente sensibilità verso le buone pratiche a tutela dell’ambiente e a sostegno di un’economia più circolare e sostenibile, portino ad un aumento del numero di chi smaltisce correttamente questi rifiuti

Raccolta regionale Ecolamp sorgenti luminose (R5) – 2020
Raccolta provinciale Ecolamp sorgenti luminose (R5) – 2020
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Prevenire vendite non conformi attraverso il commercio online

Le soluzioni presentate in un webinar dai rappresentanti di alcuni Stati Membri

Il 9 dicembre, oltre 150 persone hanno assistito online ad un webinar sul tema “Approcci nazionali per prevenire le vendite non conformi attraverso i marketplace online – free riding e responsabilità estesa del produttore” organizzato da EucoLight, l’associazione europea dei sistemi di conformità per i RAEE di illuminazione, di cui il consorzio italiano Ecolamp è un socio fondatore. Erano presenti anche i rappresentanti delle autorità nazionali di dieci Stati membri, esponenti delle istituzioni europee e di molte altri stakeholders.

Il livello eccezionalmente elevato di prodotti venduti attraverso le piattaforme online e non conformi alla legislazione sulla responsabilità estesa del produttore è un dato ormai consolidato. La pandemia da Covid-19 ha inoltre ulteriormente aggravato il problema, accelerando la crescita delle vendite online. Nel corso del webinar si è parlato della portata e della natura del problema ed è stata presentata una panoramica delle principali soluzioni legislative e non legislative attualmente prese in considerazione a livello europeo.

EucoLight apprezza molto i progressi compiuti da alcuni Stati membri, in particolare Francia e Germania, pronti ad applicare provvedimenti legislativi specificatamente dedicati a questo tema. In entrambi i casi, le soluzioni nazionali attribuiscono precise responsabilità ai marketplace online e ai fornitori di servizi per le vendite online.

In particolare, la legge francese adottata di recente afferma che, è il marketplace online a dovere adempiere agli obblighi di Responsabilità Estesa del venditore a meno che non abbia la prova che il venditore di cui facilita la vendita non abbia già adempiuto ai propri obblighi. Uno studio legale commissionato dalla Germania propone invece l’obbligo per i marketplace e i fornitori di servizi di adempimento per l’online di vendere solo prodotti di produttori regolarmente registrati. Eucolight e I suoi membri supportano entrambi gli approcci.

Tra i relatori ha preso la parola anche il Segretario generale di Lighting Europe che ha affermato:

“Ciò che è illegale offline dovrebbe essere altrettanto illegale online. I nostri obblighi nei confronti del pianeta non si fermano quando vendiamo o acquistiamo online “.

Infatti, quando viene fornito un prodotto non conforme agli obblighi di Responsabilità Estesa del Produttore (EPR), i venditori non supportano gli sforzi di raccolta e riciclo richiesti dalla legislazione europea. Ciò mette a rischio la sostenibilità dei regimi EPR, crea concorrenza sleale verso le aziende conformi e distorce il mercato interno, oltre a creare rischi ambientali. La maggior parte del problema deriva dai numerosi venditori situati al di fuori dell’Unione Europea, per i quali non esiste una persona responsabile all’interno dell’UE.

Durante l’incontro sono state ascoltate anche le proposte del settore dell’e-commerce, che hanno tuttavia suscitato una serie di critiche. I membri del panel hanno espresso preoccupazione rispetto all’applicabilità del modello presentato, che lascia la responsabilità in capo al venditore e non alla piattaforma online. Così come ha suscitato perplessità l’idea di rendere più semplice la conformità tramite i marketplace online, dal momento che questo attribuirebbe di fatto più potere di mercato alle piattaforme online.

EucoLight incoraggia gli altri Stati membri a seguire l’esempio di Francia e Germania, mettendo in atto soluzioni legislative per controllare il freeride online, in attesa di progressi in ambito europeo, con una soluzione armonizzata praticabile.

Per saperne di più è possibile rivedere la registrazione dell’evento sul sito di EucoLight alla pagina dedicata https://www.eucolight.org/webinar-epr.