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Ambiente: Ecolamp garantisce con una app gratuita la perfetta tracciabilità dei suoi rifiuti

Da oggi la movimentazione dei rifiuti affidati ad Ecolamp, il consorzio per lo smaltimento e il recupero delle sorgenti luminose a fine vita, è completamente tracciata e gestita in digitale grazie al progetto QrCode.

Si tratta di un’iniziativa avviata in fase sperimentale a fine 2013 e giunta ora a piena operatività con il rilascio dell’applicazione gratuita dedicata ai trasportatori.

Questo sistema prevede, grazie all’utilizzo di un dispositivo mobile e di un’applicazione digitale, di semplificare e velocizzare le procedure di tracciatura dei rifiuti movimentati dal Consorzio, a partire dai centri di raccolta fino agli impianti di trattamento.

La prima versione, in formato test, è stata lanciata poco più di un anno fa solo per alcuni utenti. Ad oggi (dicembre 2014) ne fanno uso tutti gli 8 siti nazionali di trattamento che collaborano con il Consorzio (che e che diverranno 10 nel 2015), ed è finalmente disponibile la versione dell’applicazione dedicata ai trasportatori.

Qrcode EcolampCon questo sistema, attraverso una semplice associazione fra il codice Qr Code e il codice già applicato ad ogni contenitore, è possibile conoscere in tempo reale la posizione dei raccoglitori Ecolamp, dal momento in cui vengono ritirati dai centri di raccolta, a quando vengono svuotati per il trattamento, fino alla riconsegna agli utenti dei servizi Ecolamp.

Inoltre con questo metodo si velocizzano anche i tempi di evasione delle richieste di ritiro e tutte le fasi successive. Infatti, con l’eliminazione della fase di trascrizione a mano dei codici associati ai bancali, oltre ad ottenere una perfetta tracciabilità del rifiuto, viene praticamente azzerato anche il rischio di errore umano e le conseguenti operazioni di correzione; analogamente, vengono quasi annullati i tempi di caricamento sul portale IGreen di Ecolamp di tutte le movimentazioni – ritiri, posizionamenti, trasferimenti a trattamento, inserimento lavorazioni – che col metodo manuale, scontano alcuni giorni di ritardo rispetto allo svolgimento effettivo della singola operazione.

Sono oltre 2mila i contenitori metallici del Consorzio Ecolamp utilizzati nei centri di raccolta per le sorgenti luminose esauste, seguiti in tutte le fasi grazie alla tracciatura del codice digitale, così come sono tutti dotati di qr-code i bancali utilizzati dagli utenti professionali.

L’applicazione funziona con i più diffusi dispositivi mobili, che si tratti di smartphone o tablet, ed è scaricabile gratuitamente da PlayStore per gli utenti Android e disponibile su Apple Store, per i dispositivi iOS. In questo modo non è stato necessario richiedere che gli utenti del servizio si dotassero di specifici apparecchi.

Qrcode Ecolamp

 

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Prorogati i termini del concorso “Accendiamo l’idea” promosso da Ecolamp e Legambiente

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Buone notizie per le 11.000 scuole invitate da Ecolamp e Legambiente a partecipare al concorso “Accendiamo l’idea”, indetto lo scorso mese di ottobre con l’obiettivo di stimolare la creatività e l’ingegno degli studenti, dando loro l’opportunità di riflettere ed essere più consapevoli dell’importanza della raccolta e dello smaltimento corretto delle lampadine.
I termini per la consegna degli elaborati sono stati prorogati dal 30 novembre a sabato 13 dicembre. Ancora qualche giorno dunque per stimolare la creatività e tentare di vincere il premio in palio di 500 euro in materiali scolastici.

Si ricorda che l’iscrizione al concorso è gratuita ed è rivolto agli alunni delle scuole primarie e ai ragazzi delle scuole secondarie di primo e secondo grado che dovranno cimentarsi, nel primo caso, in un disegno che rappresenti uno dei modi corretti di conferire le lampadine non più funzionanti, nel secondo, in uno slogan, corredato o meno da grafica, per incentivare la raccolta differenziata delle lampadine esauste.

Gli elaborati saranno inoltre pubblicati sul sito istituzionale di Ecolamp e sul sito di Legambiente Scuola e Formazione, dove è già possibile consultare il regolamento nonché tutti i dettagli dell’iniziativa.

La giuria, che sarà composta da alcuni rappresentanti di Legambiente e Ecolamp, valuterà i progetti principalmente in base a due criteri: coerenza degli elaborati con il tema dato e creatività espressa dai ragazzi.

“Accendiamo l’idea!” sta viaggiando anche sulle pagine Facebook e Twitter di Ecolamp e Legambiente, oltre ad avere raggiunto gli “under 14” che ricevono periodicamente Jey, la rivista rivolta alle Classi per l’Ambiente.

Per maggiori info su come partecipare al concorso: www.ecolamp.it/concorso-ecolamp-legambiente/

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Accendiamo l’idea! premia le classi più creative

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Il concorso di Ecolamp e Legambiente che invita gli studenti a promuovere il corretto smaltimento delle lampadine esauste

Sono milioni le sorgenti luminose vendute ogni anno in Italia. Ma una volta esauste sappiamo come trattare questo rifiuto speciale? Da questo quesito nasce “Accendiamo l’idea!”, il concorso a premi promosso da Ecolamp e Legambiente con l’intento di stimolare la creatività e l’ingegno degli studenti, dando loro l’opportunità di riflettere ed essere più consapevoli dell’importanza della raccolta e dello smaltimento corretto delle lampadine.

Il concorso è rivolto agli alunni delle scuole primarie e ai ragazzi delle scuole secondarie di primo e secondo grado.

Le due differenti categorie di partecipanti dovranno, nel primo caso, realizzare un disegno che rappresenti uno dei modi corretti di conferire le lampadine non più funzionanti; nel secondo, ideare uno slogan, corredato o meno da grafica, per incentivare la raccolta differenziata delle lampadine esauste.

Le classi vincitrici, una per ciascuna categoria, saranno premiate con materiali scolastici per un valore di 500 euro. Gli elaborati saranno inoltre pubblicati sul sito istituzionale di Ecolamp e sul sito di Legambiente Scuola e Formazione, dove è già possibile consultare il regolamento nonché tutti i dettagli dell’iniziativa.

L’iscrizione al concorso è gratuita e aperta agli istituti scolastici di ogni ordine e grado. Sarà possibile inviare gli elaborati entro al 13 dicembre 2014.

La giuria, che sarà composta da alcuni rappresentanti di Legambiente e Ecolamp, valuterà i progetti principalmente in base a due criteri: coerenza degli elaborati con il tema dato e creatività espressa dai ragazzi. Le premiazioni si terranno nel 2015.

Ad oggi la squadra di Legambiente Scuola e Formazione ha contattato oltre 11.000 scuole, a cui sono state inviate informazioni sull’operazione e un invito a prendere parte all’iniziativa. Ma “Accendiamo l’idea!” sta viaggiando anche sulle pagine Facebook e Twitter di Ecolamp e Legambiente, oltre ad avere raggiunto gli “under 14” che ricevono periodicamente Jey, la rivista rivolta alle Classi per l’Ambiente.

Ecco qui alcuni materiali utili per le classi:

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Conversione in legge del decreto legge 91/2014

Il decreto competitività del 24 giugno 2014 (d.l. 91/2014) è diventato legge (l. 116/2014) lo scorso 21 agosto. Il decreto dispone anche modifiche all’articolo 10 del decreto legislativo 49/2014 sui RAEE.

In particolare:
(con l’art. 13, comma 4-bis, lettera a)) la modifica dell’art. 10, comma 1;
(con l’art. 13, comma 4-bis, lettera b)) la modifica dell’art. 10, comma 4;
(con l’art. 13, comma 4-bis, lettera e)) la modifica dell’art. 10, comma 9;
(con l’art. 13, comma 4-bis, lettera c)) l’introduzione del comma 4-bis all’art. 10;
(con l’art. 13, comma 4-bis, lettera d)) l’introduzione del comma 5-bis all’art. 10;
(con l’art. 13, comma 4-bis, lettera f)) l’introduzione dei commi 10-bis e 10-ter all’art. 10.

Consulta l’art.10 del DLgs49/2014 aggiornato >>  

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Grande successo a Torino per Nuova Luce al Recupero, grazie a Ecolamp e Amiat

Grande successo per Nuova Luce al Recupero, il nuovo servizio di raccolta straordinaria di lampadine esauste, di Ecolamp, il Consorzio senza scopo di lucro dedito al recupero e al riciclo delle sorgenti luminose esauste, e Amiat, Azienda Multiservizi Igiene Ambientale Torino S.p.A., attivo dal 4 febbraio 2014 nella città di Torino.

Un primo bilancio dei risultati ottenuti da febbraio a maggio 2014, evidenzia nella città di Torino un aumento del 94% della raccolta complessiva di lampadine esauste rispetto al 2013.
Nello stesso periodo Nuova Luce al Recupero ha contribuito per oltre il 18% alla raccolta totale di lampadine esauste del capoluogo piemontese.
Ma cos’è Nuova Luce al Recupero? Un’iniziativa che vuole sensibilizzare alla raccolta differenziata delle sorgenti luminose esauste e rafforzare il canale dell’ “uno contro uno”, ovvero la consegna da parte dei cittadini delle lampadine esauste direttamente al punto vendita.
Per l’iniziativa torinese sono stati messi a disposizione dei grossisti aderenti (26 punti vendita associati a FME – Federazione Nazionale Grossisti di Materiale Elettrico) appositi contenitori, idonei al conferimento di neon e lampadine compatte all’interno del punto vendita, nonché flyer e locandine, per i clienti, con le informazioni relative a questo servizio e più in generale alle modalità a disposizione per una corretta raccolta differenziata di questa specifica categoria di RAEE (Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche). Ogni settimana il veicolo Amiat-Ecolamp si occupa del trasporto delle lampadine esauste dal punto vendita all’isola ecologica, in attesa della successiva consegna all’impianto di trattamento. Ogni grossista ha il ritiro dei contenitori a cadenza mensile per un arco di dodici mesi.
Ringraziamo Amiat per aver accolto la nostra richiesta e condiviso gli obiettivi di incremento della raccolta e, soprattutto, di diffusione dell’abitudine al riciclo.” – dichiara Fabrizio D’Amico, Direttore Generale di Ecolamp – “ll bilancio positivo, 370 kg, dei primi 4 mesi di raccolta dimostra che i cittadini, se correttamente stimolati, sono pronti a fare la loro parte. Abbiamo perciò buone ragioni per credere che la raccolta differenziata delle lampadine esauste stia diventando per i cittadini torinesi una nuova e corretta abitudine.”
 
“Grazie alla raccolta straordinaria organizzata in collaborazione con Ecolamp” – ha dichiarato Diego Cometto, Direttore Generale di Amiat – “dal mese di febbraio a maggio 2014 abbiamo intercettato e avviato al riciclo quasi 370 kg di neon e lampade a risparmio energetico. Un quantitativo notevole, che equivale al 18% di tutte le lampade raccolte da Amiat in questo periodo. Inoltre, rispetto agli stessi mesi dell’anno 2013, grazie anche all’iniziativa di Ecolamp, si è registrato un incremento di raccolta di questa tipologia di rifiuti pari al 94%. Questi numeri ci rendono particolarmente soddisfatti e orgogliosi del progetto”.
 
“Accogliamo con soddisfazione i dati comunicati dal consorzio Ecolamp che testimoniano una crescente attenzione dei torinesi verso la raccolta differenziata, un cambiamento di abitudini fa ben sperare per il futuro – ha commentato l’assessore all’Ambiente della Città di Torino, Enzo Lavolta. Ogni sforzo rivolto in questa direzione è in sintonia con il nostro principale obiettivo, l’incremento della raccolta differenziata che ci consentirà di allinearci alle più virtuose esperienze europee. Il recente incremento del servizio porta a porta il lusinghiero dato fornito oggi da Ecolamp confermano questa intenzione”.
Da sottolineare che il Piemonte è la terza regione italiana, per raccolta di sorgenti luminose, dopo Lombardia e Veneto e la sola provincia di Torino rappresenta uno dei record italiani, registrando da sola quasi 110 tonnellate di lampadine recuperate da Ecolamp.
Grazie alla cooperazione tra il consorzio leader nazionale per la raccolta e trattamento delle sorgenti luminose e le Aziende per la raccolta dei rifiuti dei principali Comuni italiani, il progetto Nuova Luce al Recupero, dopo l’anno di sperimentazione partito a Milano nel 2013, sta estendendo progressivamente la propria area di attività in nuovi comuni sul territorio nazionale: oltre a Torino, sono già state attivate anche le raccolte di Venezia e Roma.
Non dimentichiamo che grazie alla raccolta e al trattamento delle lampade a basso consumo è possibile recuperare il 95% dei materiali di cui sono composte: vetro, metalli e plastiche che verranno reimpiegati per nuovi utilizzi. Inoltre, si evita la dispersione nell’ambiente di mercurio e di altre sostanze che in grandi quantità possono essere dannose per l’ambiente.

Per maggiori dettagli relativi al servizio consultala la pagina dedicata del sito Ecolamp: http://ecolamp.demo.mazzmedia.com/p/distributore/nuova-luce-al-recupero-grossisti.

 

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Arriva a Roma “Nuova luce al recupero” grazie a Ecolamp e AMA

Parte anche nella Capitale il servizio gratuito che dà impulso alla raccolta differenziata delle lampadine esauste, disponibile presso i grossisti di materiale elettrico.

Arriva a Roma l’iniziativa Nuova luce al recupero promossa da Ecolamp in collaborazione con Ama, l’azienda per la raccolta dei rifiuti e i servizi di igiene urbana della Capitale. La partnership offre un servizio concreto di supporto all’attività dei grossisti di materiale elettrico, impegnati nella raccolta delle lampadine esauste provenienti dall’uno contro uno, favorendo al contempo la conoscenza e l’utilizzo di tale canale da parte dei cittadini.

L’obiettivo di Ecolamp, insieme ad Ama, è quello di incentivare il sistema di raccolta uno contro unoche prevede la riconsegna della lampadina “bruciata” a fronte dell’acquisto di una nuova – agendo direttamente sui rivenditori. Questi infatti hanno ricevuto da Ecolamp i contenitori più adeguati alla raccolta delle lampadine non più funzionanti, i materiali informativi sia per il personale sia per i consumatori sul tema del riciclo delle sorgenti luminose e, soprattutto, un servizio gratuito che con cadenza mensile garantirà, grazie a Controlfilm – partner logistico dell’iniziativa, il ritiro dei contenitori pieni e il rifornimento di nuovi da mettere a disposizione dei clienti. Le lampadine raccolte dai grossisti verranno così trasportate da un apposito mezzo dedicato a “Nuova luce al recupero”, ai centri di raccolta comunali, per il successivo trasporto agli impianti di trattamento autorizzati, che recupereranno oltre il 95% dei materiali di cui sono composte.
Ecolamp ha individuato i punti vendita associati a FME (Federazione Nazionale Grossisti di Materiale Elettrico) di Roma e provincia e, attualmente, 27 grossisti (con sede a Roma, Ciampino, Civitavecchia, Fiano Romano, Fiumicino, Monterotondo, Pomezia, Prenestino, Velletri e Villa Adriana) hanno dato adesione al progetto. L’elenco, in continuo aggiornamento, è online sul sito Ecolamp, nella sezione dedicata (http://ecolamp.demo.mazzmedia.com/p/distributore/nuova-luce-al-recupero-grossisti ).
In questi negozi i cittadini si potranno recare per consegnare nell’apposito contenitore Ecolamp la lampadina esausta, a fronte dell’acquisto di una nuova (uno contro uno). Permane, ovviamente, la possibilità per i cittadini di continuare a conferire le apparecchiature elettriche non più funzionanti alle isole ecologiche comunali.
“Nuova luce al recupero” è quindi un ulteriore contributo alla corretta raccolta e gestione delle lampadine esauste nel territorio metropolitano romano, che già nel 2013 aveva registrato buoni risultati. Sono 96.651, +13 per cento rispetto al 2012, i chili di lampade a basso consumo raccolti nel 2013 dal Consorzio a Roma e provincia, mentrel’intera regione Lazio si era posizionata al 5° posto nella classifica regionale Ecolamp dello scorso anno, con 113.152 kg di lampadine, +16 per cento rispetto al 2012.
Con l’adesione di Roma, al momento sono quattro le grandi città italiane dove è attiva Nuova luce al recupero (oltre a Milano, Torino e Venezia). Il coinvolgimento della Capitale era senza dubbio un obiettivo a cui puntavamo sin dall’inizio e siamo certi che il servizio, in collaborazione con Ama, otterrà la partecipazione attiva dei cittadini, sempre più attenti ai temi dell’eco-sostenibilità – dichiara Fabrizio D’Amico, Direttore Generale di EcolampL’iniziativa rappresenta un ulteriore contributo volontario del Consorzio alla crescita della raccolta dei rifiuti di illuminazione. Ci si aspetta che in tal senso agisca anche l’uno contro zero, il ritiro da parte del negoziante dei RAEE di piccoli dimensioni non più funzionanti senza alcun obbligo d’acquisto, previsto dal nuovo decreto sui RAEE (D.Lgs 49/2014) entrato in vigore lo scorso 12 aprile. Certamente un forte incentivo alla corretta raccolta differenziata anche delle lampadine.” – conclude D’Amico.

Abbiamo aderito con convinzione al progetto promosso da Ecolamp, – dichiara il Presidente di Ama Daniele Fortini – mettendo a disposizione, oltre al brand aziendale, la rete di raccolta e recupero della filiera romana dei rifiuti dedicata alle sorgenti luminose esauste. I grandi punti vendita di materiale elettrico, così coinvolti, costituiscono un canale in più di conferimento, che va ad aggiungersi a quello tradizionale dei centri di raccolta Ama (13 attualmente a Roma), a disposizione tutti giorni, gratuitamente, dei cittadini. L’iniziativa coniuga due obiettivi: da un lato informare i cittadini sulle corrette modalità di conferimento delle lampadine non più funzionanti, dall’altro intercettare e avviare a riciclo maggiori quantitativi di questi materiali. Un comportamento virtuoso – conclude Fortini – che consente anche di salvaguardare l’ambiente, evitando la dispersione del mercurio contenuto in questi rifiuti. Invitiamo pertanto tutti i cittadini romani ad utilizzare questo nuovo servizio”.

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Alla Settimana Europea dell’Energia Sostenibile di Mestre si parla della raccolta differenziata delle lampadine, con Ecolamp

Dal 21 al 29 giugno stand e info-point a Mestre e San Donà di Piave per informare sul corretto riciclo di lampade a basso consumo, neon e LED

Raccolta differenziata e smaltimento delle lampadine alla Settimana Europea dell’Energia Sostenibile di Mestre, grazie alla partecipazione e all’impegno di Ecolamp, che conferma la propria adesione per il quarto anno consecutivo. Dal 21 al 29 giugno il consorzio senza scopo di lucro sarà presente alla manifestazione annuale organizzata dall’Associazione NordEstSudOvest per far conoscere ai cittadini le buone pratiche sullo smaltimento di lampade, neon e LED.

Per ricevere i materiali informativi e chiarire ogni dubbio sulla raccolta differenziata delle lampadine, sarà possibile recarsi presso il gazebo della manifestazione e all’interno del bus inglese a due piani, entrambi collocati nell’area pedonale di Mestre, precisamente in Via Mestrina, dalle 9,30 alle 13,00 e dalle 16,00 alle 19,30. Ecolamp sarà presente anche a San Donà di Piave nel gazebo in Piazza Indipendenza. Il materiale informativo del consorzio, inoltre, sarà distribuito il 21 e 22 giugno presso l’isola ecologica cittadina gestita da Veritas (a Mestre, in Via Porto di Cavergnago).
 
All’interno del gazebo di Via Mestrina a Mestre saranno esposte le scatole Ecolamp normalmente utilizzate dai commercianti per il ritiro di lampadine e neon dei propri clienti; saranno proiettati il video istituzionale del consorzio (https://www.youtube.com/watch?v=7URZuze0Rfk) e i video cartoon (https://www.youtube.com/watch?v=Yvm72apzm10 e https://www.youtube.com/watch?v=pxc9jvrc_ec), che descrivono tutte le fasi del trattamento delle sorgenti luminose, dalla raccolta alla separazione delle materie prime in esse contenute (vetro, plastica, metalli e polveri fluorescenti). Sarà inoltre possibile testare il grado di conoscenza della raccolta differenziata delle lampadine con un simpatico quiz interattivo a disposizione di tutti i visitatori.
 
La manifestazione offre l’occasione per ricordare ai cittadini di Venezia e provincia la collaborazione tra Ecolamp e Veritas, che ha recentemente inaugurato una nuova attività: dal 28 aprile scorso, infatti, è attivo il servizio “Nuova luce al recupero” presso i grossisti associati a FME nei comuni di Marcon, Marghera, Mestre, San Donà di Piave e Santa Maria di Sala (online l’elenco in continuo aggiornamento dei punti vendita coinvolti). Si tratta di un’iniziativa che vuole incentivare il sistema di raccolta uno contro uno il diritto che hanno i privati di riconsegnare la sorgente luminosa esausta a fronte dell’acquisto di una nuova – agendo direttamente sui rivenditori. Presso i punti vendita aderenti i cittadini si potranno recare per consegnare nell’apposito contenitore Ecolamp la lampadina esausta che il consorzio si occuperà di ritirare regolarmente per il trasporto alle isole ecologiche comunali e, successivamente, all’impianto di trattamento.
 
Sempre in occasione della Settimana Europea dell’Energia Sostenibile, il Direttore Generale di Ecolamp Fabrizio D’Amico interverrà al convegno “Best practices del settore pubblico e privato per l’energia sostenibile”, che si terrà giovedì 26 giugno alle 17.30 presso l’Officina del Gusto in Via Sarpi 18.

Per rimanere sempre aggiornati sulle attività di Ecolamp, è possibile consultare anche la pagina Facebook e l’account Twitter del Consorzio.

 

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Dove buttare le lampadine? Perché riciclarle? Lo spiega Ecolamp nella Giornata Mondiale dell’Ambiente

La raccolta differenziata delle sorgenti luminose è un piccolo gesto per avere cura della nostra Terra.

 
Oggi si festeggia la Giornata Mondiale dell’Ambiente, la festività nata nel 1972 per volere dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite. Per celebrare questa ricorrenza prestiamo attenzione alle buone pratiche che quotidianamente possiamo compiere per proteggere il nostro pianeta. Ecolamp in questa occasione vuole ricordare l’importanza della raccolta differenziata delle lampadine a basso consumo: oggetti che una volta esausti diventano rifiuti speciali, dai quali è però possibile recuperare il 95% dei materiali.
 
Come e perché smaltirle correttamente?
 
  1. Centri di raccolta comunali: li chiamano riciclerie, isole ecologiche, collection point; sono aree attrezzate dove i cittadini possono portare i materiali riciclabili, ingombranti o pericolosi. Qui vanno smaltite anche le lampadine a risparmio energetico. In attesa di recarsi in uno di questi centri, le lampadine non più funzionanti possono essere conservate al sicuro da urti e cadute, ad esempio in una vecchia scatola da scarpe.
  2. L’isola che c’è: per consultare l’elenco dei centri di raccolta e cercarne uno vicino alla zona di residenza, Ecolamp ha creato un’applicazione gratuita per smartphone e tablet dove trovare informazioni, mappe e contatti (Ecolamp: l’isola che c’è, per Apple e Android).
  3. Uno contro uno: la vecchia lampadina può essere consegnata al negoziante, che è tenuto a ritirarla (e smaltirla correttamente), a fronte dell’acquisto di un prodotto equivalente.
  4. Uno contro zero: il nuovo decreto sui RAEE (Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche) prevede che i punti vendita di maggiori dimensioni ritirino i piccoli RAEE, lampadine incluse, senza l’obbligo di acquisto di nuovi prodotti.
  5. Differenziata sì, differenziata no: lampadine a basso consumo, tubi al neon e LED devono essere separati dai normali rifiuti urbani. Le vecchie lampadine ad incandescenza e quelle ad alogeni vanno gettate, invece, nell’indifferenziata (il cosiddetto sacco nero).
  6. Mercurio: all’interno delle lampade fluorescenti è contenuta una piccola quantità di mercurio (<5mg), sostanza che, se dispersa in grandi quantità, può arrecare danni all’ambiente e alla salute.
  7. Materiali da reimpiegare: grazie al corretto trattamento, dalle sorgenti luminose vengono estratti e recuperati vetro, plastica, metalli e polveri fluorescenti (contenenti mercurio). Il vetro, per esempio, può essere riutilizzato in edilizia per la vetrificazione delle piastrelle o per la composizione di materiali isolanti, come la lana di vetro.
 

Per tutte le informazioni sul corretto riciclo delle sorgenti luminose è disponibile questo sito internet (www.ecolamp.it) oppure è possibile postare le proprie domande sulla pagina Facebook o Twitter del Consorzio.

 

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Arriva a Venezia ‘Nuova Luce al Recupero’ grazie a Ecolamp e Veritas

 

Arriva a Venezia l’iniziativa Nuova luce al recuperopromossa da Ecolamp in collaborazione con Veritas S.p.A. (Veneziana Energia Risorse Idriche Territorio Ambiente Servizi). La partnership vuole fornire un servizio concreto di supporto all’attività dei grossisti di materiale elettrico, impegnati nella raccolta delle lampadine esauste provenienti dall’uno contro uno, e facilitare la conoscenza e l’utilizzo di tale canale a disposizione dei cittadini.
 
L’obiettivo di Ecolamp, insieme a Veritas, è quello di incentivare il sistema di raccolta uno contro uno che prevede la consegnadella sorgente luminosa giunta a fine vita a fronte dell’acquisto di una nuova – agendo direttamente sui rivenditori. Questi infatti hanno ricevuto dal Consorzio i contenitori più adeguati alla raccolta delle lampadine non più funzionanti, i materiali informativi sia per il personale sia per i clienti sul tema del riciclo delle sorgenti luminose e, soprattutto, da oggi (28 aprile 2014) sono interessati da un servizio che con cadenza mensile garantisce il ritiro dei contenitori pieni e il rifornimento di nuovi da mettere a disposizione dei clienti. Le lampadine raccolte dai grossisti vengono quindi trasportate da un mezzo dedicato alle isole ecologiche comunali per il successivo trasporto agli impianti di trattamento autorizzati, consentendo il riciclo di oltre il 95% dei materiali.
 
Per il progetto sono stati individuati i punti vendita associati a FME (Federazione Nazionale Grossisti di Materiale Elettrico) presso alcune località della provincia di Venezia servite da Veritas (Marcon, Marghera, Mestre, San Donà di Piave, Santa Maria di Sala); l’elenco completo è online sul alla pagina http://ecolamp.demo.mazzmedia.com/distributore/nuova-luce-al-recupero-grossisti . Da oggi i cittadini vi si potranno recare per consegnare nell’apposito contenitore Ecolamp la lampadina esausta, a fronte dell’acquisto di una nuova (uno contro uno). A questa modalità di conferimento dei rifiuti elettrici ed elettronici (RAEE), di cui le lampadine fanno parte, si è aggiunto recentemente il servizio uno contro zero, introdotto dalla nuova direttiva sui RAEE (D.lgs. 49/2014) entrata in vigore il 12 aprile scorso. Il decreto prevede il conferimento gratuito dei RAEE più piccoli (inferiori a 25 cm), fra cui ovviamente le lampadine, senza obbligo di acquisto di apparecchiature equivalenti. Questo servizio è previsto in forma obbligatoria solo per i punti vendita di grandi dimensioni, con una superficie dedicata alle apparecchiature elettriche ed elettroniche (AEE) di almeno 400 m2. Da non dimenticare, ovviamente, la possibilità per i cittadini di continuare conferire le apparecchiature elettriche non più funzionanti direttamente alle isole ecologiche comunali.
 
Nuova luce al recupero è quindi un ulteriore contributo alla corretta raccolta e gestione delle lampadine esauste in una provincia che già registra ottimi risultati. Sono oltre 55mila, +8 per cento rispetto al 2012, i chili di lampade a basso consumo raccolti nel 2013 dal Consorzio in provincia di Venezia, mentre l’intera regione Veneto si posiziona al 2° posto nella classifica regionale Ecolamp dello scorso anno, con 231mila chili di lampadine, +16 per cento rispetto al 2012.
 
“Sono lieto che Ecolamp sia riuscita ad avviare questo servizio anche a Venezia, grazie alla collaborazione di Veritas, e sono certo che l’iniziativa otterrà il consenso che merita grazie alla partecipazione degli esercizi coinvolti ma soprattutto dei cittadini. Con l’adesione di Venezia, al momento sono tre le città dove è attiva l’iniziativa Nuova luce al recupero (le prime sono state Milano e Torino). A breve inoltre annunceremo la partenza del servizio anche in altri importanti Comuni italiani– dichiara Fabrizio D’Amico, direttore generale di Ecolamp – Questo rappresenta un ulteriore contributo volontario del Consorzio alla corretta gestione dei rifiuti di illuminazione. Ci aspettiamo inoltre che l’entrata in vigore della nuova direttiva Europea sui RAEE e l’introduzione dell’uno contro zero, per i cui dettagli di funzionamento si attende a breve un decreto, rappresentino una forte spinta all’incremento della raccolta differenziata di questi RAEE” – conclude D’Amico.
 

“Ecco finalmente un’iniziativa che risponde a molti dei quesiti che le persone coscienziose e attente all’ambiente pongono sul ritiro delle lampadine -dice Andrea Razzini, Direttore Generale di Veritas – in particolare su quelle che contengono gas (i neon) e che utilizzano le nuove tecnologie (led). Speriamo che la pessima abitudine di buttare via tutto in maniera indiscriminata possa essere modificata con la stessa capacità e velocità che abbiamo tutti noi quando ci procuriamo gli oggetti che utilizziamo quotidianamente”, conclude Razzini.